Il circolo della Lunigiana di Sinistra Italiana interviene sul modello di sviluppo urbano di Aulla, esprimendo preoccupazione per una pianificazione che, a loro avviso, privilegia i luoghi di consumo a scapito della qualità della vita.
Secondo SI, sui social media degli amministratori locali traspare grande entusiasmo per le numerose attività che aprono o si ingrandiscono. Sinistra Italiana, però, invita a una riflessione più ampia: da oltre vent’anni Aulla è protagonista di un’espansione urbanistica e commerciale intensa, con ogni nuova apertura salutata come opportunità di rilancio. Il risultato, secondo il partito, è stato uno progressivo svuotamento del centro storico, dove resistono ormai poche attività, mentre si moltiplicano i fondi commerciali sfitti.
Per Sinistra Italiana, ad Aulla manca quasi tutto ciò che rende una cittadina vivibile: un teatro, un cinema, spazi di aggregazione per anziani, giovani e bambini. La scarsa cura delle aree verdi è indicata come ulteriore segnale di un declino percepito come accettato. Il partito sostiene che il consumismo di chi attraversa la città in automobile non giovi né ai residenti né al commercio locale, già penalizzato dai grandi centri commerciali.
La creazione di posti di lavoro è giudicata positiva, ma insufficiente se non inserita in un progetto di città che le persone abbiano piacere di abitare. Puntare sempre sul nuovo, invece che sulla riqualificazione dell’esistente, contribuisce secondo Sinistra Italiana ad aumentare il numero di stabili abbandonati e degradati.
Il circolo – di cui Marco Gatti è segretario – chiede all’amministrazione attuale e a quelle future di condividere con i residenti i progetti in corso e di aprire la pianificazione urbanistica a una visione di lungo periodo, che tenga conto della difficile realtà demografica della Lunigiana. Tra le zone ancora in attesa di riqualificazione vengono citate l’area del vecchio asilo comunale e le zone limitrofe all’ex stazione ferroviaria.
