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Sarzana compie un altro passo significativo nel percorso verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Questa mattina, il sindaco Cristina Ponzanelli ha firmato un protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL per promuovere la qualità del lavoro e la legalità nel contesto della candidatura. L’area coinvolta comprende la Val di Vara, il Golfo dei Poeti ed è sostenuta da un ampio partenariato istituzionale.
Il protocollo evidenzia come la candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028, sebbene centrata sui valori culturali, rappresenti una grande opportunità per generare un indotto economico e occupazionale significativo. Questo potrebbe creare lavoro di qualità, qualificato e rispettoso dei diritti, favorendo lo sviluppo dell’intera area interessata.
La qualità dell’occupazione, la sicurezza sul lavoro, il rispetto dei contratti collettivi nazionali e la prevenzione dei fenomeni di illegalità o sfruttamento sono presupposti indispensabili per garantire uno sviluppo realmente sostenibile e inclusivo. In questo senso, la promozione della cultura del lavoro, intesa come rispetto dei diritti, valorizzazione delle competenze, sicurezza e partecipazione, rappresenta un presupposto essenziale per uno sviluppo territoriale sostenibile e coerente con i principi costituzionali.
“La cultura è una grande infrastruttura sociale capace di produrre crescita, occupazione e sviluppo”, dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli. “Siamo fieri della condivisione degli obiettivi del percorso di candidatura di Sarzana a Capitale della Cultura 2028 con il mondo sindacale, presidio essenziale di tutela del lavoro e dei diritti sociali.”
“La candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura rappresenta un’occasione straordinaria non solo per la città ma per l’intero territorio spezzino e ligure”, dichiarano Luca Comiti, segretario generale CGIL La Spezia, Antonio Carro, segretario generale CISL La Spezia e Salvatore Balestrino, coordinatore UIL La Spezia. “La cultura non è un elemento separato dalla vita quotidiana ma strettamente innervata con il lavoro, perché la cultura produce lavoro di qualità, genera sviluppo sostenibile, coesione sociale e crea opportunità per le nuove generazioni. Il protocollo sottoscritto con il Comune afferma con chiarezza che la realizzazione di opere, eventi e progetti collegati alla candidatura deve costituire una concreta occasione di crescita economica e occupazionale per l’intero territorio, creando lavoro buono, qualificato e rispettoso dei diritti. Allo stesso tempo, ribadisce che la qualità dell’occupazione, la sicurezza nei luoghi di lavoro, il rispetto dei contratti collettivi nazionali e la prevenzione di ogni forma di sfruttamento o illegalità sono condizioni imprescindibili per garantire uno sviluppo che sia sostenibile, giusto e inclusivo. La candidatura di Sarzana può diventare un volano importante di rilancio economico, sociale e comunitario e deve andare di pari passo con la crescita diffusa, la difesa e la tutela del lavoro e dei diritti sociali.”