domenica 27 Novembre 2022

Usa, le elezioni non fermano il rimbalzo

Le elezioni di mid term americane sono ancora in bilico. I risultati ufficiali potrebbero essere noti fra alcuni giorni: sono probabili ricorsi e richieste di riconteggi. Probabilmente non ci sarà una vittoria netta di uno dei due partiti. Se i repubblicani dovessero conquistare entrambe le camere l’agenda Biden perderebbe forza e il presidente – pur con diritto di veto – dovrebbe accettare compromessi, soprattutto sulla spesa pubblica. Sarebbe più arduo il percorso verso l’abbandono delle energie fossili, mentre sarebbero forti le pressioni nei confronti della Fed per un’inversione di tendenza sui tassi. E’ possibile anche un parziale disimpegno sull’Ucraina. Se il Congresso risultasse diviso, i cambiamenti possibili sarebbero minori e la situazione potrebbe piacere al mondo del business.

Dal lato mercati non cambierà moltissimo. Il rimbalzo è infatti proseguito persino con i continui aumenti dei tassi, anche se di solito gli effetti di queste operazioni si manifestano dopo almeno uno o più trimestri.Jerome Powell ha annunciato un probabile stop ai rialzi dei tassi, una decisione che avrà un ruolo molto importante nell’andamento dei listini.

Parlando di “rimbalzo di ottobre”, ci riferiamo a un recupero dei mercati dal -25% al -16%. La strada, dunque, è ancora lunga, anche se la ripresa ha creato nuove opportunità di investimento, nell’azionario e nell’obbligazionario.

Il prezzo del petrolio intanto è tornato a crescere. Le politiche di calo della produzione, spinte dall’Arabia Saudita (e dalla Russia), hanno dunque influito sul prezzo, nonostante l’utilizzo delle riserve strategiche americane per fini essenzialmente elettorali.

Ora però, a urne chiuse, le riserve strategiche dovranno essere ricostituite, e il greggio, potrebbe superare nuovamente quota 100.Nel frattempoil prezzo del metano, pur più alto rispetto agli anni scorsi, è tornato a valori più sopportabili. Ad abbattere la domanda (e le tariffe) sono state le dinamiche di mercato: il completamento degli stoccaggi, le temperature miti e, purtroppo, la chiusura di varie aziende, a causa dei rincari delle bollette.

Resta aperto il nodo dello stop alla vendita di automobili a benzina previsto dal 2035 in Europa, unica probabilmente ad applicare questa misura drastica. Stati Uniti, India e Cina andranno avanti con la vendita delle automobili endotermiche, rendendo l’operazione inutile per l’ambiente e dannosa per la competizione fra le aziende europee e quelle del resto del mondo.

Buone notizie sul fronte economico interno, con un incremento del 2,6% per il terzo trimestre.

Un grande contributo a questi risultati è stato fornito dal turismo. La scoperta di 24 statue etrusche e romane a San Casciano dei Bagni, un tesoro dal punto di vista culturale, avrà conseguenze molto positive. Il nostro “petrolio” è costituito dalla storia e dal patrimonio artistico, monumentale e paesaggistico: la sfida è riuscire a utilizzarlo come carburante per una nuova crescita economica.

(di Carlo Vedani, amministratore delegato di Alicanto Capital)

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