domenica 25 Settembre 2022

Sviluppo del mercato della cannabis in Europa

Nel settore dell’economia europea di recente si è inserita pure la coltivazione, la produzione, il trattamento e, infine, la commercializzazione della cannabis, utilizzata per diverse motivazioni. Tra queste rientrano sicuramente e primariamente le terapie mediche.

Inoltre negli ultimi anni, per via delle riforme inerenti la cannabis, l’industria della canapa light si è notevolmente incrementata in tanti Paesi dell’Europa, in modo particolare in Germania. Difatti, a partire dal 2017, i medici tedeschi dispongono dell’autorizzazione di prescrivere la cannabis medica.

In merito a tale argomentazione, è possibile trovare informazioni su questa pagina.   

Un mercato da 123 miliardi di euro

In questi ultimi anni l’industria della cannabis si è sviluppata in molti Paesi europei. Solo nel momento in cui le politiche europee si andranno ad allineare totalmente con il pensiero che fonda l’industria della cannabis, avremo l’opportunità di assistere all’arrivo di varie importanti ditte produttrici di cannabis di tutto il mondo. Aziende che si suppone riescano a resistere addirittura per vari decenni.

Nei prossimi anni il mercato europeo di cannabis light sarà sicuramente il più grande a livello mondiale.

Basandosi sugli attuali tassi di crescita, con le ricerche effettuate, è stato appurato che nella prossima decina di anni in Europa il mercato della cannabis potrà disporre di un valore complessivo corrispondente a 123 miliardi di euro. Approssimativamente si fa riferimento al 70% del fatturato correlato al presente, riguardante l’industria farmaceutica nel continente.

Dunque 58 miliardi rappresenterebbero i prodotti collegati al settore medico e farmaceutico, mentre la cifra di 65 miliardi giungerebbe dall’utilizzo cosiddetto “ludico”.

Ecco il motivo per cui si sostiene che, con molta probabilità, il mercato europeo nei prossimi 5 anni corrisponderà a quello più ampio a livello mondiale. Andando quindi a superare notevolmente anche le vendite complessive di Canada e Stati Uniti.

In tutto questo bisogna considerare che tali numeri includono pure quei prodotti basati sul THC. Invece i dati concernenti la vendita esclusiva di CBD non risultano inclusi.

Questo prima di tutto perché non sono facilmente reperibili, poi perché comunque si tratta di una tipologia di prodotti che non necessitano di una prescrizione medica. Questi sono i motivi principali per cui la cannabis è stata tolta dalle stime di mercato, riguardanti la cannabis che serve per uso farmaceutico.

In ogni caso tenete presente che, già attualmente, il mercato europeo del CBD per utilizzo farmaceutico corrisponderebbe a un valore di 2 miliardi di euro.

In che modo è cambiato il settore italiano in questi anni

In Italia, con la deroga della legge 242 e con un’impresa che ha provveduto a prelevare i fiori delle coltivazioni di canapa sativa per la vendita con una definizione di utilizzo tecnico, siamo stati dei veri e propri precursori rispetto agli altri territori europei.

In questo modo il settore ha cominciato ad assumere un ruolo importante, consentendo così l’apertura di ditte che tuttora sono leader in questo particolare campo. Rivoluzionando un po’ il pensiero nei confronti della cannabis, il mercato ha cominciato a cambiare con la nascita di molte aziende.

 Ciò si è rivelato vantaggioso, da un lato, in quanto ha contribuito a far incrementare il settore. Però ci sono state anche delle ripercussioni negative, considerando che diversi imprenditori non hanno voluto investire per rendere migliore l’aspetto qualitativo del prodotto. Invece hanno preferito abbattere i costi di produzione per avere così un prezzo di vendita ribassato. Questo però a discapito della qualità del prodotto adoperato poi da molti consumatori.

Nel periodo d’inizio della pandemia questo settore ha vissuto un periodo d’espansione considerevole in Europa. Ciò perché tanti individui, trascorrendo parecchio tempo a casa, hanno mostrato interesse verso i prodotti che derivano dalla canapa e sono diventati dei consumatori.

Il CBD si può trovare in percentuali diversificate in prodotti come creme e oli. Le sue proprietà sono varie e spaziano da quelle antinfiammatorie alle ansiolitiche. Ma per adesso ciò è più in riferimento al livello della potenzialità, anziché di effetti sicuri, fondati sulla coerenza e documentabili.

I punti di forza del mercato della cannabis in Italia

Il settore italiano del CBD ha ottenuto un ampio sviluppo per quanto concerne la produzione. In tal modo un’enorme parte del mercato europeo deriva dalla materia prima che viene coltivata in Italia. Gli aspetti vantaggiosi sono costituiti da ditte che basano tutto il loro lavoro puntando sulla qualità, come gli e-commerce quali Justbob.

Infine l’Italia è il Paese migliore per una coltivazione della canapa in Europa, per le sue condizioni climatiche ottimali e per il terreno fertile.

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