Il giudice per le indagini preliminari del tribunale della Spezia ha confermato la custodia cautelare in carcere per Zouhair Atif, il 19enne accusato di aver accoltellato mortalmente Abanoub Youssef all’interno dell’istituto professionale “Domenico Chiodo” della Spezia lo scorso venerdì. L’avvocato Cesare Baldini, difensore del giovane, ha annunciato la decisione intorno alle 13, dopo l’udienza preliminare tenutasi nel carcere della città ligure.
“Il mio assistito ha dichiarato di essersi sentito minacciato da Youssef e nega categoricamente di aver mai minacciato altri con un coltello in passato,” ha affermato Baldini ai giornalisti. L’avvocato ha poi delineato un profilo psicologico del suo cliente: “Zouhair ha un passato di grandi sofferenze, è stato lasciato solo in Marocco fino ai 15 anni, è tornato in Italia prima del Covid e poi di nuovo dopo la pandemia. È una persona che si sente isolata, con poche amicizie, e in passato ha avuto episodi di autolesionismo. Credo che ci sia spazio per una perizia psichiatrica, ne discuteremo con il pubblico ministero. Paradossalmente, ritengo che la custodia cautelare in carcere sia attualmente la migliore soluzione per proteggere Zouhair da sé stesso.”
Il giudice ha qualificato il reato come omicidio aggravato da futili motivi, senza ancora considerare l’aggravante della premeditazione, nonostante Zouhair avesse portato il coltello a scuola. L’aggravante della premeditazione potrebbe essere valutata in un secondo momento.
Mercoledì è prevista l’autopsia. Secondo le informazioni disponibili, il coltello utilizzato, con una lama di 22 centimetri, ha colpito Abanoub al costato, causando gravi lesioni al fegato, alla milza e lacerando il polmone sinistro. Durante l’autopsia, il medico legale dovrà determinare la profondità, la traiettoria e la forza impressa alla lama per penetrare così profondamente nel corpo della vittima.
Giovedì potrebbero tenersi i funerali di Abanoub Youssef. La famiglia, di fede cristiana copta, potrebbe celebrare la cerimonia nella cattedrale della Spezia.
