domenica 16 Giugno 2024

L’Unione di Comuni ancora una volta al fianco dei produttori per combattere la cecidomia dell’Ulivo

Prosegue l’impegno dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana nella battaglia alla Cecidomia. Dopo aver aderito alla rete di monitoraggio regionale per tenere sott’occhio l’invasione da parte dell’insetto, proprio oggi si è tenuto presso palazzo Pegaso un incontro importante durante il quale si è fatto il punto sulla situazione della provincia di Massa-Carrara e soprattutto della Lunigiana.

Il problema, infatti, in via di risoluzione nel grossetano, continua a persistere invece nelle nostre zone, dove l’antagonista della Cecidomia, che altrove si è sviluppato in modo del tutto naturale, sembra non essersi impegnato abbastanza per poter arginare la sua espansione, lasciando così la situazione quasi del tutto invariata.

Durante la riunione, alla quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Stefania Saccardi; il dott. Massimo Gragnani, del Servizio Fitosanitario Regione Toscana; Francesco Cianciulli, direttore di Coldiretti Massa-Carrara e Lucca; Luca Simoncini, presidente di Cia Toscana Nord; Vittorio Marcelli, presidente del Distretto rurale Lunigiana e il presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana Gianluigi Giannetti, si è deciso di chiedere nuovamente aiuto alle università pisane, sia quella Statale che la Sant’Anna, per dare il via a uno studio sperimentale che possa individuare le motivazioni per le quali il lavoro dell’insetto antagonista ha funzionato bene nel grossetano, affinché i risultati possano essere d’aiuto per l’insetto antagonista che, attualmente, nella nostra provincia, non sta funzionando come si sperava.

Inoltre, si è individuata la necessità di creare una rete di incontri dedicati a coltivatori diretti, aziende agricole e hobbisti che possano fornire informazioni utili sulle tecniche di coltivazione, potatura e mantenimento dell’ulivo per garantire un minimo di efficienza della pianta.

“Una decisione – spiega il presidente dell’Unione di Comuni Gianluigi Giannetti – che speriamo possa dare una svolta alla situazione degli uliveti lunigianesi. Contiamo di nuovo nelle capacità delle università pisane, vere eccellenze che hanno già fatto un ottimo lavoro altrove, per poter dare una risposta concreta al territorio. Siamo inoltre soddisfatti di aver avuto notizia della fattibilità dell’organizzazione di incontri dedicati al mantenimento dell’olivo. Strumenti importanti per la salvaguardia della coltivazione in Lunigiana”.

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