Nel corso del tempo è cambiato profondamente il modo in cui le persone danno, ricevono e cercano informazioni. Se un tempo la conoscenza si trasmetteva soprattutto attraverso il dialogo diretto, oggi il primo interlocutore è quasi sempre uno schermo. Il passaggio dal passaparola al web non è stato solo tecnologico, ma culturale perché ha modificato il linguaggio, le abitudini e il rapporto con le risposte. L’informazione non è più legata alla disponibilità di una persona esperta, ma alla possibilità di accedere in pochi secondi a una quantità enorme di contenuti.
Per molti anni il passaparola è stato la principale fonte di risposte. Si chiedeva “a chi ne sa di più”, riconoscendo il valore dell’esperienza diretta e della competenza personale. Il vicino di casa esperto di motori, l’amico che aveva già fatto un viaggio, il collega più pratico di burocrazia o il parente con maggiore esperienza rappresentavano punti di riferimento affidabili. Le domande erano spesso concrete e legate alla vita quotidiana, come aggiustare un elettrodomestico, quale medico contattare, quale strada fosse più comoda per raggiungere una destinazione, dove acquistare un determinato prodotto. Anche il tempo libero seguiva questa logica, si chiedeva consiglio su un ristorante, su un film da vedere o su un’attività da fare nel fine settimana. L’informazione era mediata dal rapporto umano, arricchita da opinioni personali, racconti e valutazioni soggettive.
L’arrivo di Internet ha segnato uno spartiacque. Con la diffusione della connessione continua e degli smartphone, il web è diventato il principale interlocutore per qualsiasi tipo di domanda. Le informazioni sono oggi immediate, disponibili in ogni momento e consultabili da qualunque luogo. Il concetto di “tutto e subito” ha modificato le aspettative degli utenti, che si attendono risposte rapide, chiare e facilmente confrontabili. Il web non è più solo una fonte, ma un ecosistema informativo che comprende motori di ricerca, siti specializzati, portali di notizie, forum e, più recentemente, strumenti di intelligenza artificiale. Questi ultimi stanno ulteriormente trasformando la fruizione delle informazioni, rendendo le risposte sempre più personalizzate e sintetiche.
Le domande cambiate e il web
Insieme agli strumenti, è cambiato anche il modo di fare domande. Prima erano spesso aperte e discorsive: “Tu cosa faresti?”, “Secondo te è meglio così o così?”, “Che ne pensi di questa soluzione?”. Il dialogo lasciava spazio al confronto e al racconto personale. Oggi, invece, le domande sono diventate più precise e tecniche: “Come funziona…”, “Come si fa…”, “Quali sono i passaggi per…”. Il linguaggio delle ricerche online è essenziale, orientato alla procedura e alla spiegazione pratica. Si cerca una risposta immediata, organizzata in punti chiari e facilmente applicabile. Questo riflette un cambiamento profondo, non si chiede più solo un’opinione, ma una soluzione concreta.
Le informazioni che le persone cercano online oggi coprono ogni ambito della vita quotidiana. La tecnologia è uno dei settori più consultati, come usare un’app, come configurare uno smartphone, come risolvere un problema informatico, come proteggere i propri dati. La salute e il benessere occupano un altro spazio centrale, con ricerche legate a sintomi, stili di vita, alimentazione e attività fisica. Molto frequenti sono anche le consultazioni su mobilità e viaggi, orari dei mezzi, traffico, percorsi alternativi, condizioni meteo, luoghi da visitare e strutture ricettive. La casa è un altro tema forte, con domande su manutenzione, ristrutturazioni, risparmio energetico e organizzazione degli spazi.
Accanto a questi aspetti pratici, c’è una grande attenzione anche al tempo libero digitale. Si cercano giochi online, cruciverba, sudoku, attività di svago e intrattenimento. In questo ambito rientrano anche le scommesse sportive, considerate da molti un modo analitico di seguire gli eventi, e varie forme di gioco online. Tra le opzioni più diffuse si trovano slot, casinò digitali e lotterie come Lotto e MillionDAY. I Gratta e Vinci, in particolare, sono molto apprezzati per la rapidità di consultazione e per la varietà di tipologie disponibili nella loro versione online, come Doppia Sfida, Milionario, 7 e mezzo e Numerissimi. In questo senso, non è raro che una persona si informi su cose tecniche e descrittive, ad esempio digitando e cercando come si gioca al Gratta e Vinci Numerissimi, con lo stesso approccio informativo con cui si cercherebbe una guida su una funzione dello smartphone o su un servizio digitale. La ricerca non nasce dall’emozione, ma dal desiderio di comprendere come funziona qualcosa.
Vantaggi e svantaggi
Il confronto tra passaparola e web evidenzia vantaggi e limiti di entrambi i modelli. Il passaparola aveva il pregio della relazione umana, del confronto diretto e della personalizzazione della risposta. Ogni spiegazione era adattata al contesto di chi chiedeva. Di contro, era limitato dalla disponibilità delle persone e dalla loro competenza. Il web, invece, offre velocità, quantità di informazioni e possibilità di confronto tra fonti diverse. Permette una maggiore autonomia e riduce la dipendenza dall’esperienza altrui. Tuttavia, è più impersonale e richiede capacità di valutazione critica per distinguere contenuti affidabili da quelli meno accurati. L’informazione è più accessibile, ma anche più dispersiva.
Recentemente si è affermato un ulteriore canale, quello dei social network, che per molte persone sono diventati una delle principali fonti di informazione. Soprattutto tra i più giovani, notizie, aggiornamenti e contenuti di servizio arrivano direttamente dai feed delle piattaforme. I social uniscono elementi del passaparola tradizionale, come il racconto personale e la fiducia nella rete di contatti, con la rapidità e la diffusione del web. Si crea così una nuova forma di circolazione delle informazioni, in cui il confine tra esperienza diretta e contenuto digitale è sempre più sottile.
