Ore 21:59 – L’apertura della seduta e la mozione d’attacco dell’opposizione
La seduta si apre con la presentazione della mozione presentata dai consiglieri di opposizione del gruppo “Insieme in Comune” (Filippo Coppelli, Maria Grazia Lombardi, Marco Cargiolli, Silvia Magnani e Monja Brunelli).
L’atto premette che il Consiglio Comunale si era già espresso all’unanimità contro l’insediamento di un CPR “ovunque” con la delibera n. 11 del 2024/2026, a conferma di precedenti prese di posizione del 2023 e 2025. L’opposizione evidenzia come siano emerse dichiarazioni di esponenti nazionali della maggioranza di governo, tra cui l’onorevole Giovanni Donzelli (FdI), che ha affermato a fine agosto che “il CPR ad Aulla si farà” e che il Sindaco Roberto Valettini ha assunto l’atteggiamento politico “giusto”, sia l’onorevole Andrea Barabotti (Lega), che avrebbe minacciato di togliere al sindaco la fiducia per la presidenza della Provincia di Massa Carrara se non avesse rimosso la parola “ovunque” dalle proprie comunicazioni sui social.
Le richieste dell’opposizione
- Notificare immediatamente la contrarietà formale al Governo e al Ministero dell’Interno.
- Depositare entro 7 giorni una relazione scritta su tutti i colloqui formali e informali dell’ultimo anno.
- Convocare un Consiglio Provinciale straordinario per votare un atto di totale contrarietà.
- Pubblicare entro 5 giorni sul sito istituzionale l’intera corrispondenza intercorsa con Prefettura e Ministero negli ultimi 12 mesi.
- Promuovere un’assemblea pubblica e mobilitazioni popolari a Pallerone.
L’affondo politico di Filippo Coppelli: «Il tempo delle parole è finito»
Il capogruppo di minoranza Filippo Coppelli prende la parola condannando duramente l’operato del primo cittadino. Coppelli ricorda che nel maggio precedente l’aula aveva votato un “no” unanime alla struttura, ma accusa il sindaco di aver consumato un “doppio gioco” all’esterno dell’aula per tutelare i propri equilibri di potere e la carica di Presidente della Provincia di Massa-Carrara.
Coppelli denuncia come, a fronte delle pressioni e dei post dei parlamentari di maggioranza a Roma, il sindaco abbia ceduto cancellando la parola “ovunque” dai propri social per non infastidire chi lo sostiene a livello provinciale. “Questa mozione non ammette zone grigie: chi voterà contro dirà ai cittadini che l’amministrazione ha scelto la sottomissione politica per salvare la carica provinciale”.
La replica del Sindaco Roberto Valettini: «Un no tecnico e motivato, non ideologico»
Il Sindaco Roberto Valettini prende la parola respingendo le accuse e definendo la mozione dell’opposizione uno strumento “strumentale” volto a generare allarme.
Valettini ricostruisce i suoi passaggi istituzionali:
- I colloqui con il Ministero dell’Interno: Ricorda gli incontri a Roma con il Ministro Matteo Piantedosi (il 28 maggio con l’ingegner Schianchi e l’8 giugno con l’onorevole Ettore Rosato). In tali sedi ha presentato una relazione tecnica attestante l’assoluta inidoneità logistica, ambientale e sociale del sito di Pallerone (densità abitativa, vicinanza al centro abitato, assenza di adeguate strutture di sicurezza e vicinanza ad altri servizi).
- L’incontro con l’onorevole Donzelli: Chiarisce che si è trattato di un colloquio estemporaneo a margine di un evento parlamentare dell’Istituto Minuto, in cui ha ribadito che Pallerone era la scelta più infelice e inidonea possibile. Valettini spiega che presentare un no motivato e circostanziato era l’unico modo per difendere il territorio nei confronti del Governo, anziché arroccarsi su un “no ideologico pregiudiziale” che sarebbe stato ignorato.
- La rimozione del termine “ovunque”: Spiega che la rimozione dell’avverbio “ovunque” serviva a mantenere l’asse politico istituzionale in Provincia e unire tre enti (Comune, Provincia e Regione) nell’opposizione al sito di Pallerone.
- La riservatezza degli atti: Giustifica la mancata pubblicazione dei documenti sul sito web esibendo un parere legale dell’avvocato Leoncini, secondo cui la corrispondenza con le autorità istituzionali è coperta da riservatezza.
Valettini conclude assicurando che, qualora l’ipotesi del CPR dovesse prendere forma, sarà in prima fila con la propria comunità.
Le contestazioni della minoranza e l’intervento dell’Assessore Tomè
- Monia Brunelli (ore 22:35): Invita il sindaco a “togliersi la maschera da vittima” e sostiene che l’intera cittadinanza sia consapevole del prezzo politico pagato da Pallerone per l’elezione del sindaco alla presidenza della Provincia. Definisce i CPR “strutture disumane, costose e del tutto inefficaci” e ricorda come Pallerone abbia già dato troppo in termini di servitù ambientali e logistiche.
- Giovanni Schianchi (ore 22:43): Riferisce di essere stato a Roma insieme al sindaco e di aver presentato ai prefetti e al ministero un dossier tecnico dettagliato[33]. Sottolinea che al Ministero non esiste attualmente alcuno “straccio di progetto preliminare” e definisce l’atteggiamento del Governo prevalentemente “ideologico”[34].
- Silvia Amorfini – appena passata dalla maggioranza all’opposizione (ore 22:52): Contesta la trasparenza della giunta, denunciando che alla minoranza consiliare è stato negato l’accesso ai tavoli di confronto a Roma con il Ministero.
- L’Assessore Katia Tomè (ore 22:52): Interviene ribadendo la propria totale e personale contrarietà al CPR “ad Aulla, Pallerone, in Lunigiana e ovunque”. Tuttavia, critica duramente la mozione dell’opposizione, accusandola di voler trasformare la questione in un “processo politico al sindaco” per spaccare la maggioranza. L’intervento provoca brusii e contestazioni tra il pubblico presente, portando la presidenza a richiamare l’aula all’ordine. L’assessore annuncia infine che venerdì 18 alle ore 14 sarà presente sul sito di Pallerone per organizzare un presidio H24.
Lo scontro su documenti, secretazioni e equilibri provinciali
- Sindaco Valettini (ore 23:05): Prende nuovamente la parola per elencare la corrispondenza inviata al Prefetto, al Ministero e al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ribadendo di aver trasmesso le schede tecniche redatte dall’ingegner Schianchi che evidenziano le criticità dell’area.
- Filippo Coppelli (ore 23:13): Rivela di aver potuto prendere visione della documentazione tecnica solo 3 giorni prima della seduta e contesta il fatto che la giunta agisca sempre e solo a ridosso o in risposta alle mozioni presentate dalla minoranza.
- Maria Grazia Lombardi (ore 23:24): Attacca il sindaco evidenziando le contraddizioni delle sue alleanze politiche. Riferisce di quanto avvenuto nell’ultimo Consiglio Provinciale, dove la maggioranza di centrodestra si è spaccata e il sindaco è stato costretto ad allinearsi o ad assentarsi. Mostra infine la mozione già predisposta per il Consiglio Provinciale, invitando i consiglieri di maggioranza a uscire dall’ambiguità.
Il dibattito verso l’epilogo e la rottura nel gruppo di maggioranza
- Marco Cargiolli (ore 23:45): Evidenzia come l’origine dell’impasse risieda nell’accordo politico stretto dal sindaco con le forze di centrodestra in Provincia, sottolineando l’incompatibilità tra chi sostiene la realizzazione dei CPR a livello nazionale e la tutela del territorio di Pallerone.
- Silvia Magnani (ore 23:45): Ripercorre la cronologia degli eventi a partire dal 2023, citando il sopralluogo svolto dal sindaco con il Prefetto nel febbraio 2025 all’insaputa della minoranza. Qualifica le lettere dell’amministrazione presentate a ridosso del consiglio come prive di effettivo riscontro scritto da parte dei ministeri.
- Roberto Cipriani (ore 00:07): Prende le distanze dalla posizione della giunta. Dichiara che non voterà la mozione presentata dalla maggioranza, ritenendo necessario tornare con decisione alla linea condivisa del 20 maggio e intraprendere azioni dirette e concrete a tutela della comunità.
Ore 00:13 – Dichiarazioni di voto ed esito delle votazioni
Nelle dichiarazioni di voto finali, il capogruppo di opposizione Filippo Coppelli definisce la proposta della maggioranza una “contromozione” volta unicamente a “salvare capre e cavoli”, confermando il voto contrario del suo gruppo.
Si passa quindi alla votazione sui due testi depositati:
- Votazione sulla Mozione dell’Opposizione (per il “no ovunque” e le azioni immediate):
- Esito: Bocciata.
- Voti: 6 favorevoli, 8 contrari, 1 astenuto (consigliere Cipriani).
- Votazione sulla Mozione della Maggioranza (incentrata sulla “ferma contrarietà alla realizzazione del CPR nelle condizioni date”):
- Esito: Approvata.
- Voti: 9 favorevoli (maggioranza), 0 contrari, astenuti i consiglieri di minoranza.
La seduta si scioglie dopo oltre due ore e mezza di dibattito ad alta tensione politica.
