Un blitz della Guardia di Finanza di Massa Carrara ha smascherato un sofisticato sistema di evasione fiscale messo in piedi da un medico specializzato in chirurgia plastica. L’operazione, scaturita da un’indagine della Procura di Massa che aveva già portato all’arresto del professionista, ha svelato un giro di denaro occultato all’estero e prestazioni sanitarie pagate in nero.
Le indagini, partite con il via libera della magistratura, hanno visto i finanzieri ricostruire meticolosamente i movimenti finanziari del chirurgo. Dalle analisi dei telefoni sequestrati sono emersi i nomi di oltre 350 pazienti, i cui pagamenti – mai fatturati – finivano su conti esteri intestati ai genitori del medico. Un escamotage per eludere il fisco italiano.
Grazie alla collaborazione con le autorità fiscali straniere, la Finanza ha ottenuto i documenti bancari che hanno confermato il ruolo di quei conti come “cassaforte” del professionista. I soldi delle prestazioni non dichiarate viaggiavano indisturbati, sottraendo al fisco italiano oltre mezzo milione di euro di redditi non tassati. Il conto finale? Un’evasione Irpef da 200mila euro e un’Iva dovuta di 27mila.
Un lavoro certosino, quello dei finanzieri, che ha riportato alla luce un sistema di frode fiscale tanto articolato quanto spudorato.
