Cgil, Cisl e Uil: mobilitazione il 18 ottobre per la “vertenza Massa Carrara 2021”

Immagine dalla Cgil

Scendono di nuovo sul piede di guerra per quella che chiamano “vertenza Massa Carrara 2021” i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che in una nota unitaria esortano lavoratori e cittadini di Massa ad unirsi a una manifestazione lunedì 18 ottobre di fronte alla struttura di Carrarafiere a Marina di Carrara.

“Avevamo cercato di instaurare un rapporto collaborativo che ci auguravamo proficuo, con le amministrazioni e la politica locale, per quanto riguarda la ‘vertenza Massa Carrara 2021′”, affermano.

“Abbiamo aspettato un tempo giusto e congruo di circa 6 mesi dalla proclamazione dello stato di agitazione territoriale dichiarata all’assemblea dei quadri e delegati Cgil Cisl Uil Massa Carrara nello scorso mese di marzo.

Sia le istituzioni locali, ma anche i singolo partiti, e soprattutto la Regione Toscana, sono letteralmente spariti, assenti, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni.

Siamo riusciti ad ottenere un paio di incontri in video conferenza e uno interlocutorio con l’assessore con delega all’impresa e all’industria Leonardo Marras e con il presidente della Unità di Crisi, assolutamente inutili e superficiali al punto che il presidente Eugenio Giani non ci ha mai incontrato sin dal suo insediamento, forse se avessimo organizzato una inaugurazione in pompa magna sarebbe certamente venuto, anzichè il non andare al Mise ed alzare la voce a favore di una azienda toscana.

Intendevamo comunque, ed era nostra volontà, riprendere il filo della matassa, a oggi, con l’aggravarsi della situazione e l’ultimo aggiornamento della vertenza Sanac – che di fatto prevede la rinuncia all’acquisto da parte di Ancelor Mittal ci troviamo a raccogliere i cocci di una vertenza simbolo per il nostro territorio, per il Paese e per il buon senso.
In questo caso non si tratta di competere e soccombere con fondi di investimento offshore ma piuttosto ‘solo’ di pasticci all’italiana.

I nostri onorevoli, senatori, consiglieri, sindaci, il signor Prefetto, cosa hanno fatto? Ci siamo dovuti rendere conto che non siete con noi! Ci avete abbandonato.

Risulta che a Taranto non sia arrivato alcun segnale di vita da parte dei nostri rappresentanti locali o da parte del Governo da essi eventualmente sollecitato.

Finitela di fingere un impegno che manifestate soltanto a parole !

Il nostro territorio è rimasto fermo e abbandonato da trent’anni, fin ai tempi della chiusura delle fabbriche chimiche che hanno ci lasciato una eredità pesante sul piano ambientale sociale ed economico. Per non parlare della vertenza Carraafiere.

Finitela di sciacquarvi la bocca con belle parole: fabbrica operai posti di lavoro economia locale ecc, ecc.

Ora servono i fatti !

Come Ggil, Cisl e Uil – concludono i sindacati – invitiamo e ci appelliamo a tutti i lavoratori pubblici e privati cittadini, ai precari, ai senza lavoro, ai cassaintegrati, ai pensionati, ai malati che non hanno risposte sanitarie utili, adeguate soddisfacenti, agli studenti delle scuole secondarie ai cui viene precluso un futuro dignitoso, ai laureati costretti ad espatriare, al fine di unirsi alla nostre iniziative di mobilitazione che verranno programmate nel nostro attivo dei quadri e delegati che si terrà alla Imm il giorno 18 ottobre 2021”.

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