Nella mattinata di giovedì 27 agosto i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sarzana hanno arrestato un uomo di 54 anni, di origine marocchina e residente alla Spezia, sorpreso a scavare in un’area interdetta sopra la condotta dell’oleodotto P.O.L. NATO. Per lui le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato in via Cantarana, nel comune di Vezzano Ligure, dopo la segnalazione dello scorso 24 agosto: in un terreno privato, delimitato dai cartelli che vietano gli scavi su disposizione dell’Amministrazione dello Stato, era comparsa una buca profonda. Sotto quel terreno passa infatti la condotta dell’oleodotto P.O.L. NATO, il sistema che rifornisce diverse basi aeree del Nord Italia. La segnalazione aveva messo in allarme i servizi di controllo del territorio, per le possibili implicazioni legate a un sito strategico.
Quando la pattuglia è arrivata, l’uomo era al lavoro con una zappa, intento a scavare una buca di circa 90 centimetri, con diversi sassi accanto. Alla domanda dei militari ha detto che stava cercando sassi e meteoriti, come avrebbe già fatto in passato in quella zona. Dentro la buca i Carabinieri hanno trovato un manoscritto in lingua araba: l’uomo ne ha rivendicato la paternità, spiegando che si tratta di una preghiera del Corano portata come segno di buon auspicio.
La perquisizione personale ha però cambiato il quadro: addosso all’uomo c’erano la zappa e circa 25 grammi di cocaina. A quel punto ha aggredito i militari, che sono riusciti a contenerlo. Nelle perquisizioni successive — nell’auto in uso, nell’attività commerciale e nell’abitazione — sono spuntati altri scritti in arabo, bilancini di precisione con tracce di cocaina e una piccola dose della stessa sostanza.
L’arrestato è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica. Questa mattina, venerdì 28 agosto, comparirà davanti al Tribunale della Spezia con rito direttissimo. Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza dell’uomo potrà considerarsi definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna: il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.
Cos’è il P.O.L.?
Il sistema di condotte P.O.L. (Petroleum, Oil and Lubricant) parte dal terminale marino della Spezia e si snoda per circa 900 chilometri attraverso sei regioni: dal nodo di Pontremoli la pipeline scavalca il passo della Cisa e prosegue verso le basi aeree del Nord Italia.
Il P.O.L. attraversa anche la Lunigiana?
Sì, è un’infrastruttura che attraversa anche la Lunigiana e che negli ultimi anni è stata al centro di lavori di potenziamento e manutenzione.
