C’è anche il Consorzio Miele della Lunigiana DOP tra i protagonisti dell’iniziativa “Alleanza per le Api”. Presentato ieri a Roma presso la sede del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il progetto è promosso da Fondazione Qualivita e FAI – Federazione Apicoltori Italiani in collaborazione con McDonald’s.
Nasce per sostenere la filiera apistica italiana tramite l’acquisto e distribuzione da parte della catena, negli oltre 800 ristoranti d’Italia, di 8 tonnellate di miele d’acacia biologico italiano solo nella prossima annualità. Obiettivo della comunicazione, che coinvolgerà i fast food, social e media: diffondere la consapevolezza sul valore del miele italiano biologico e del ruolo delle api per l’ecosistema. Gli obiettivi coincidono con il progetto. Come dichiarato dal Ministro Francesco Lollobrigida, da Raffaele Cirone (Federazione Apicoltori Italiani), Mauro Rosati (Qualivita) e Giorgia Favaro (McDonald’s), l’iniziativa permette di riconfermare «il ruolo del miele come prodotto identitario», accrescendo la consapevolezza nei confronti del sistema produttivo d’Italia. «È un’opportunità per gli apicoltori che vedono valorizzato il proprio lavoro e un investimento culturale che guarda al futuro».
Tra i partecipanti alla conferenza stampa, anche il direttore marketing del Consorzio Miele della Lunigiana DOP, Giuseppe Lucano, che in occasione dell’incontro ha presentato i risultati ottenuti dal Consorzio del Miele che per primo ha ottenuto la DOP, offrendo spunti di ulteriore sviluppo: «Il Miele della Lunigiana DOP ha saputo affermarsi nel mercato nazionale come il miele DOP maggiormente distribuito nella GDO. Grazie alla tracciabilità garantita dal disciplinare, ha saputo differenziarsi rispetto ad altri mieli, aumentando la propria redditività anche e proprio per la valorizzazione del marchio DOP». Tali risultati sono supportati dall’attività di confezionamento e commercializzazione a cura della cooperativa sociale Il Pungiglione, che si occupa di grande distribuzione organizzata nello specifico.
Partecipare a un appuntamento come quello di ieri ha permesso di ribadire la volontà del Consorzio di consolidare la distribuzione del proprio miele sul mercato, contribuendo così all’offerta di un miele d’eccellenza certificato. «Certamente – prosegue Lucano – bisogna fare i conti con i raccolti, rilevando un andamento altalenante per il Miele d’Acacia, stabile invece per il Miele di Castagno. Auspichiamo per questo si realizzi presto una campagna nazionale dedicata al Miele di Castagno, tipicità strettamente italiana, prodotta da nord a sud, lungo l’arco alpino e gli Appennini, dall’Etna all’Appennino Tosco-Emiliano».
