“La Regione Toscana ha stanziato 600 mila euro con avviso pubblico per il finanziamento di interventi mirati al reinserimento lavorativo delle cittadine e dei cittadini di paesi terzi, per finanziare progetti per percorsi sperimentali integrati sia di tirocinio, che di formazione rivolti ai migranti, anche senza permesso di soggiorno, ma con cedolino attestante la richiesta formale di rilascio del permesso. Sicuramente le finalità di questo bando sono ispirate da nobili motivazioni, ma non si comprende per quale motivo siano esclusi anche i cittadini italiani”. È quanto chiede, in un’interrogazione, il Gruppo Forza Italia all’Assemblea toscana.
Nello specifico, i consiglieri Marco Stella e Jacopo Ferri chiedono al presidente della Giunta e all’assessore competente di “conoscere la motivazione per la quale tale bando sia rivolto esclusivamente ai migranti e non sia destinato anche a tutti i cittadini e le cittadine del nostro Paese, in possesso dei requisiti necessari e che intendano seguire tali percorsi sperimentali integrati sia di tirocinio, che di formazione propedeutici all’inserimento lavorativo. Non si capisce per quale motivo – viene sottolineato – le categorie di lavoratori vengano divise o escluse in base alla nazionalità”.
