La Spezia: preso un gruppo di adolescenti autore di spaccate notturne

Nel corso del mese di ottobre a La Spezia, in orario notturno, si erano verificati alcuni furti con la tecnica della spaccata nei confronti di alcuni esercizi pubblici.
In particolare nella notte del 10 ottobre tre giovani con i volti coperti, ripresi dalle telecamere di sicurezza, dopo aver forzato la vetrata di un ristorante in via Gioberti, erano penetrati all’interno aprendo il registratore di cassa che, tuttavia, in quel momento non conteneva denaro. Subito dopo avevano tentato un furto all’interno di una palestra danneggiando la porta di accesso, ma erano stati messi in fuga dal sistema di allarme.

Un analogo, ma più corposo raid con le medesime modalità, era stato effettuato nella notte del 24 ottobre scorso quando, nell’arco di poco meno di tre ore, un gruppetto di giovani aveva saccheggiato tredici casse del Luna Park appropriandosi di spiccioli e gadget.
Poco dopo, lo stesso gruppo aveva tentato di forzare una delle porte di accesso del centro commerciale Le Terrazze nel vano tentativo di entrare all’interno per altri furti. Non contenti, i giovani, nell’allontanarsi dal posto percorrendo via Fontevivo, avevano danneggiato un’auto in sosta e poi, raggiunta una palestra nel quartiere di Mazzetta, avevano scardinato la porta di ingresso ed erano entrati impossessandosi di un orologio e di altri oggetti.
Il giro era proseguito nel quartiere del Canaletto dove, con analoghe modalitĂ , i giovani avevano forzato la porta di ingresso di un supermercato e quella di una gelateria, impossessandosi dei rispettivi fondi cassa.

Le attività investigative avviate dagli operatori della Terza Sezione della Squadra Mobile della Questura della Spezia – sezione specializzata nella repressione dei reati contro il patrimonio – hanno però consentito, grazie all’esame dei filmati acquisiti dalle telecamere di videosorveglianza cittadina e degli esercizi commerciali interessati dai furti, e sulla scorta di pregresse esperienze investigative, di indirizzare le indagini su un gruppetto di giovani, composto da un maggiorenne e alcuni minorenni risultati, all’esito delle investigazioni, responsabili delle incursioni.


Attraverso un articolato lavoro di analisi e di comparazione video-fotografica, sono stati così ricostruiti i ruoli di ciascun autore del reato. La successiva perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione dell’unico maggiorenne del gruppo, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica Elisa Loris, ha consentito di rinvenire alcuni oggetti rubati nella notte del 24 ottobre e i capi di abbigliamento ripresi dalle telecamere di sicurezza. Inoltre sono stati raccolti altri elementi comprovanti l’inequivocabile partecipazione del giovane alle spaccate.

All’alba di questa mattina gli agenti della Squadra Mobile, hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale della Spezia Mario De Bellis, il maggiorenne, un giovane appena diciottenne di origini marocchine che, all’esito degli accertamenti di rito, è stato collocato agli arresti domiciliari con applicazione di braccialetto elettronico.

Sono stati invece denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Genova i complici, cinque giovanissimi di età compresa tra i quattordici e i sedici anni. Infine è stata segnalata alla Procura la partecipazione al raid anche di una ragazza addirittura quattordicenne.

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