Il progetto Slow Life Slow Games ha fatto tappa all’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Pontremoli il 30 e 31 luglio, con uno spazio informativo e interattivo aperto a cittadini, operatori sanitari e famiglie. Giochi da tavolo, quiz e una falsa slot machine per sensibilizzare sul gioco d’azzardo patologico e promuovere una cultura del gioco responsabile.

L’iniziativa, realizzata dall’Azienda USL Toscana nord ovest con Lucca Crea/Lucca Comics & Games e il contributo della Regione Toscana, tornerà il 3 e 4 agosto all’ospedale di Fivizzano.

Un approccio innovativo: il gioco come strumento di prevenzione

«Portare Slow Life Slow Games negli ospedali significa avvicinare la prevenzione ai luoghi della vita quotidiana», spiega il dott. Maurizio Varese, responsabile dell’Area Dipendenze dell’AUSL e ideatore del progetto. «Attraverso il gioco sano possiamo parlare di azzardo, aiutando le persone a riconoscere i rischi e a sapere che esistono servizi di supporto».

Lo spazio allestito a Pontremoli era aperto, accessibile e non giudicante, pensato per incontrare la comunità, i lavoratori sanitari e i familiari di chi vive situazioni di difficoltà. Tra le attività proposte:

  • Giochi da tavolo e quiz per parlare di azzardo in modo positivo.
  • Una falsa slot machine, strumento simbolico per riflettere sui meccanismi di dipendenza e sulle false percezioni di controllo.

«È un gesto doveroso, soprattutto alla luce dei dati», commenta il sindaco Pietro Camillo Cocchi. Le attività sono state guidate dai ludo-educatori di Lucca Crea e dal personale del Ser.D di zona, presente per offrire informazioni e orientamento.

Dati allarmanti: l’azzardo in Lunigiana

La Lunigiana registra numeri preoccupanti:

  • Oltre 50 milioni di euro giocati in un anno nel comprensorio, con punte a Licciana Nardi.
  • 4,6% degli adolescenti nella provincia di Massa-Carrara ha un profilo problematico (dati AUSL).
  • 500 milioni di euro giocati annualmente nella provincia, di cui 225 milioni online.

«La rete del gioco d’azzardo è capillare: la maggior parte dei residenti ha un punto di gioco a meno di 10 minuti da casa», sottolinea la dott.ssa Carolina Bianchi, responsabile del Ser.D Lunigiana.

“Non scommettere la vita”: la prevenzione arriva alle sagre

Durante l’iniziativa è stato presentato anche il progetto “Non scommettere la vita”, pensato per portare la prevenzione nelle sagre e negli eventi locali. Le associazioni riceveranno tovagliette informative con domande per riflettere sul proprio rapporto con l’azzardo e i contatti dei servizi di supporto.

«Uno strumento semplice per raggiungere le persone nei luoghi di incontro della comunità», spiega il dott. Varese.

Ser.D Lunigiana: come accedere ai servizi

Il Ser.D Lunigiana si trova presso il Centro Sanitario Polifunzionale di Aulla (Quartiere Gobetti) ed è aperto:

  • Lunedì-venerdì: 8.00-14.00
  • Martedì: 15.00-18.00
  • Giovedì: 14.30-17.30

Accesso diretto (senza impegnativa), gratuito e riservato.
Contatti: 0187 423421.

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