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Carrara, irrompe in casa della nonna e ruba l’oro: 25enne allontanato dalla provincia

Un giovane di 25 anni senza fissa dimora è entrato con la forza nell’abitazione della nonna di 87 anni, nel centro storico di Carrara, dove ha messo a soqquadro tutte le stanze per poi impossessarsi di alcuni gioielli di famiglia che l’anziana custodiva nella camera da letto.
Grazie al pronto intervento dei carabinieri che sono stati messi in allarme dai vicini di casa, il giovane è stato arrestato in flagranza di reato, mentre tutto l’oro che aveva rubato è stato restituito all’anziana, che poi ha presentato una denuncia contro il nipote, raccontando tutte le volte che lui l’aveva trattata male per obbligarla a dargli dei soldi.

L’allarme al 112 è stato lanciato domenica sera da alcuni residenti del centro storico che hanno visto un giovane prendere a calci il portone di ingresso di un condominio dove abita una 87enne del posto. Altre telefonate dei vicini hanno segnalato che la donna ad un certo punto era scesa in strada terrorizzata, per chiedere aiuto. Quando sono arrivate sul posto due pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile di Carrara a sirene spiegate, l’anziana ha raccontato che già nel pomeriggio il nipote l’aveva molestata chiedendole dei soldi, poi in serata si era presentato a casa sua armato di cattive intenzioni, tant’è che per entrare aveva cominciato a battere i pugni contro la porta e stava quasi per sfondarla. Infatti dopo esserselo ritrovato in casa con una furia incontrollabile, in preda al panico era scappata in strada per evitare guai peggiori.


I militari dell’Arma, a quel punto, hanno capito di avere a che fare con un 25enne già conosciuto per altre situazioni, infatti non molto tempo fa, a Marina di Carrara, si era reso protagonista di alcuni episodi di “malamovida” legati all’abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti. Per di più, non era nemmeno la prima volta che il ragazzo trattava male la nonna per farsi dare i soldi per comprare la droga. L’anziana ha raccontato pure le botte ricevute, i frequenti soprusi e le pesanti minacce che aveva subito dal nipote nel periodo in cui avevano abitato insieme, fino a quando lei era riuscita ad allontanarlo dall’abitazione, sperando che lui la lasciasse in pace.


Il giovane quando si è reso conto della presenza dei carabinieri che stavano prestando il primo soccorso all’anziana, ha prima cercato di allontanarsi alla chetichella e poi ha provato a darsela a gambe, però è stato subito raggiunto da una pattuglia che lo ha bloccato.
Entrati in casa insieme alla nonna i militari dell’Arma hanno scoperto che il 25enne aveva messo sottosopra tutte le stanze, alla ricerca di qualcosa da rubare, addirittura aveva strappato i fili del telefono e rovistato dappertutto. La donna si è precipitata nella camera da letto ed è sbiancata in volto quando ha visto che dal comodino mancavano i gioielli di famiglia che lei stessa aveva nascosto tempo addietro per impedire al nipote di trovarli, fra cui un anello di grande valore affettivo perché era un ricordo del marito che non c’è più.


Interpellato il nipote, ha prima negato di aver rubato qualcosa dall’appartamento, poi quando è scattata la perquisizione, ha tirato fuori dalle tasche un anello e un paio di orecchini d’oro che la nonna ha subito riconosciuto, ma lui ha avuto anche la faccia tosta di dire ai carabinieri che si trattava di roba sua. Il ragazzo ha continuato fino all’ultimo a negare di aver preso altre cose dall’appartamento dell’anziana, ma è stato di nuovo smentito quando i militari dell’Arma hanno controllato bene la collanina che aveva addosso e hanno scoperto che la fedina appesa come ciondolo era propria quella tanto cara all’anziana di 87 anni, che appena l’ha vista non ha trattenuto le lacrime perché si trattava dell’anello di fidanzamento ricevuto dal defunto marito quando si erano conosciuti.

A quel punto, per il giovane di 25anni, che è nato in Francia ma vive da parecchio tempo a Carrara, sono scattate le manette e dovrà rispondere del reato di rapina aggravata in abitazione. I carabinieri, dopo aver informato il pubblico ministero Marco Mansi, lo hanno tenuto per una notte in custodia nella cella di sicurezza della compagnia di Carrara, poi è stato portato davanti alla giudice Antonella Basilone del Tribunale di Massa, che ha convalidato l’arresto.
Il processo è stato rinviato a metà settembre, nel frattempo il ragazzo è stato allontanato dalla Provincia di Massa Carrara con il divieto di dimora.

Redazione
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