Ci sono medaglie che pesano più del loro metallo. E poi ci sono convocazioni che raccontano, meglio di qualsiasi classifica, il valore di un percorso.
Rachele Bianchi, dopo il terzo posto conquistato ai recenti Campionati Italiani di pattinaggio artistico inline nella categoria Junior, vestirà ancora una volta l’azzurro. L’atleta è stata infatti convocata dalla Nazionale Italiana per rappresentare l’Italia ai prossimi Campionati Europei, in programma a Ponte di Legno ai primi di settembre.
Rachele sarà una delle atlete italiane chiamate a competere nella specialità Artistico Inline Junior. Un riconoscimento importante, che arriva dopo una stagione di lavoro, sacrifici e continuità e che aggiunge un altro capitolo significativo alla storia sportiva di questa giovane atleta spezzina.
Ma questa volta c’è un particolare che merita di essere raccontato.
Dalla Spezia alla Lunigiana: il territorio che fa la differenza
Rachele è spezzina di nascita, ma la sua crescita sportiva passa ormai in maniera profonda dalla Lunigiana. È qui, infatti, che si allena quotidianamente, quasi esclusivamente, trovando nel territorio le condizioni e le persone che le permettono di inseguire obiettivi sempre più importanti.
Seguita quotidianamente dal proprio tecnico Deborah Zannoni e con la supervisione del tecnico federale Cristina Moretti, Rachele ha trovato nella Lunigiana Pattinaggio Artistico – FSP Polizia di Stato molto più di un nome su una tessera federale: è il luogo nel quale una ragazza di talento costruisce, giorno dopo giorno, il proprio futuro sportivo.
Mulazzo, Podenzana, Fivizzano: i Comuni che credono nello sport
E qui il merito non è soltanto di chi sale sul pattino. È anche di un territorio che ha scelto di credere nello sport e nei giovani.
Un territorio rappresentato dai Comuni di Mulazzo, Podenzana e Fivizzano, che hanno dimostrato attenzione e sensibilità verso la crescita del pattinaggio artistico e delle attività sportive.
Un ringraziamento particolare va al sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa: proprio Mulazzo è diventato il cuore del lavoro quotidiano di Rachele. È qui che trascorre gran parte delle sue ore di allenamento, ed è qui che una ragazza spezzina ha trovato una seconda casa sportiva.
Non è un dettaglio. Nello sport di alto livello servono talento e sacrificio, ma servono anche luoghi dove quel talento possa essere coltivato. E quando un territorio mette a disposizione spazi, attenzione e disponibilità, finisce inevitabilmente per diventare parte della storia degli atleti che vi si allenano.
L’azzurro e la Lunigiana: “Voglio dare tutto”
Rachele, intanto, guarda avanti.
«La convocazione in Nazionale è una grande soddisfazione e rappresentare l’Italia a un Campionato Europeo è qualcosa che mi emoziona. Il terzo posto agli Italiani mi ha dato ancora più motivazione: adesso voglio continuare a lavorare, migliorare e arrivare all’Europeo dando tutto quello che ho».
Poche parole, che raccontano bene il suo modo di vivere lo sport. Perché nello sport non si arriva mai davvero. Ogni risultato diventa il punto di partenza per quello successivo. Dietro ogni salto, ogni trottola, ogni programma e ogni gara ci sono ore di allenamento che nessuno vede.
Ora c’è un’altra maglia da indossare: quella azzurra. E ancora una volta, quando Rachele scenderà in pista, con lei ci sarà anche un pezzo di Lunigiana.
Una realtà che cresce
La storia di Rachele racconta anche quella di una società giovane, Lunigiana Pattinaggio Artistico – FSP Polizia di Stato, che in poco tempo ha costruito un progetto sportivo capace di guardare sempre più lontano, senza perdere il legame con il proprio territorio.
Per chi volesse avvicinarsi al pattinaggio artistico, la società è presente durante l’anno nelle palestre di:
- Arpiola (Mulazzo)
- Gragnola
- Podenzana
Le attività sono rivolte sia a chi vuole semplicemente scoprire questo sport sia a chi desidera intraprendere un percorso più strutturato e agonistico.
Per informazioni, iscrizioni e prove è possibile contattare il numero 327 712 4183.
Perché prima di una medaglia, prima di una convocazione e prima di un sogno azzurro, c’è sempre un primo passo. E spesso quel primo passo comincia semplicemente mettendo un paio di pattini ai piedi.
