Il Cinema Odeon del Comune della Spezia riapre le porte al pubblico giovedì 24 settembre, dando ufficialmente il via alla nuova stagione cinematografica con una programmazione che unisce il cinema italiano contemporaneo ai grandi capolavori della storia della settima arte.
Peracchini: «Un punto di riferimento culturale per la città»
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: «Il Cinema Odeon riparte con una nuova stagione e con una programmazione di grande qualità. Come Amministrazione abbiamo creduto fortemente nel rilancio di questa storica sala, investendo nel suo restyling, insieme a quello della Mediateca di Via Firenze, e costruendo negli anni una proposta culturale sempre più ricca e attrattiva.»
«Un percorso premiato dal pubblico: la scorsa stagione ha superato complessivamente i 10 mila spettatori, con 86 film, 226 giornate di proiezione e 563 spettacoli, coinvolgendo anche oltre mille studenti nelle matinée dedicate alle scuole. Presenze importanti che confermano come l’Odeon sia un punto di riferimento culturale per la città nel cuore del quartiere Umbertino.»
Nessun dolore di Amelio inaugura la stagione
Ad inaugurare la stagione sarà Nessun dolore di Gianni Amelio, presentato alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film sarà protagonista della programmazione dell’Odeon dal 24 al 29 settembre.
Al centro della vicenda c’è Davide, interpretato da Alessandro Borghi, un libraio ambulante che vive e lavora nel tessuto urbano di Roma. L’incontro con un gruppo di giovani migranti alla ricerca di un rifugio modifica progressivamente la sua quotidianità, dando vita a un racconto di relazioni, accoglienza e sacrificio. Accanto a Borghi, il film vede nel cast Valeria Golino e Valerio Mastandrea.
Il ritorno dei capolavori restaurati dalla Cineteca di Bologna
Con la ripresa della stagione torna inoltre uno degli appuntamenti che caratterizzano la proposta culturale del Cinema Odeon: quello con i capolavori restaurati dalla Cineteca di Bologna. Il primo titolo sarà M – Il mostro di Düsseldorf di Fritz Lang, pietra miliare del cinema del 1931, proposta in versione originale con sottotitoli in italiano.
Il restauro in 4K, realizzato nell’ambito del progetto Il Cinema Ritrovato, consente di riscoprire sul grande schermo la forza visiva e sonora di uno dei film più significativi di Fritz Lang, considerato un passaggio fondamentale nello sviluppo del thriller psicologico e nell’utilizzo espressivo del sonoro cinematografico.
I prossimi titoli in programmazione
Prossimamente la programmazione dell’Odeon proporrà I figli della scimmia di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia; Se ami qualcuno dillo, un film di Marco Bonini con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno; Serpenti, un film di Roberto De Paolis Maino scritto dai Fratelli D’Innocenzo con Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino.
Orari e programmazione fino al 30 settembre
Nessun dolore di Gianni Amelio è in programma giovedì 24 settembre alle ore 17.00 e alle ore 21.00, venerdì 25 settembre alle ore 21.00, sabato 26 e domenica 27 settembre alle ore 17.00, 19.00 e 21.00, martedì 29 settembre alle ore 17.00.
M – Il mostro di Düsseldorf di Fritz Lang, nella versione della Cineteca di Bologna in lingua originale sottotitolata in italiano, è in sala martedì 29 settembre alle ore 21.00 e mercoledì 30 settembre alle ore 17.00 e alle ore 21.00.
Le trame dei film
Davide, interpretato da Alessandro Borghi, è un libraio ambulante che si muove per le strade di Roma. La sua quotidianità cambia quando incontra un gruppo di giovani migranti in cerca di rifugio e decide di accoglierli, trasformando progressivamente la propria vita in un percorso di condivisione e sacrificio. Attorno a lui si intrecciano le figure di Elsa, interpretata da Valeria Golino, presenza protettiva e punto di riferimento intellettuale, e di Michele, cui dà volto Valerio Mastandrea. Con uno sguardo intimo e misurato, Gianni Amelio racconta le fragilità, le relazioni e le scelte individuali di fronte alle contraddizioni del presente.
Una città è sconvolta da una serie di omicidi di bambini e dalla paura di un assassino che sembra impossibile da catturare. Mentre la polizia intensifica le indagini e i controlli, anche la criminalità organizzata, ostacolata nelle proprie attività dalla pressione delle forze dell’ordine, decide di mettersi sulle tracce dell’uomo. Inizia così una caccia serrata che conduce a un confronto inquietante tra giustizia, colpa e responsabilità. Realizzato nel 1931, M – Il mostro di Düsseldorf è uno dei capolavori di Fritz Lang e una pietra miliare del thriller psicologico, celebre anche per l’uso innovativo del suono, a partire dal motivo fischiettato che accompagna la presenza dell’assassino.
