Varese e Vatteroni fanno chiarezza sul nuovo punto 118 di Aulla

Nei giorni scorsi, sui cartacei locali, sono stati pubblicati articoli inerenti il nuovo punto 118 di Aulla. Il presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese, e il responsabile aziendale del 118, Roberto Vatteroni, hanno deciso di fare alcune precisazioni e rispondere agli interventi pubblicati.

“Se le strumentalizzazioni si possono accettare, ma non condividere, da giovani che devono farsi ancora le ossa, a cui consiglio, come farebbe un padre, di non farsi manovrare da altri, la stessa cosa non si può dire di personaggi di lungo corso e di pochi volti che vorrebbero presentarsi come navigati, ma che con la politica ormai hanno ben poco a che fare. A loro voglio ribadire che non è con le strumentalizzazioni che si fanno passi avanti, ma con la concretezza che, evidentemente, a loro manca, quella concretezza che hanno dimostrato e dimostrano i sindaci lunigianesi, di tutti i colori politici, compatti nel sostenere un’esperienza positiva come quella incarnata dalla SdS Lunigiana.”

“Il miglior risultato che può ottenere chi fa demagogia sulla nuova sede del 118 aullese è il proprio isolamento politico e forse ci sta riuscendo. Se c’è chi è contento di questo, anch’io non posso che rallegrarmene”.

Così commenta il presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese, agli interventi pubblicati dalla stampa locale nei giorni scorsi, aventi per tema la nuova sede del Punto di Primo Soccorso di Aulla, da poco più di un mese ubicata presso la Casa della Salute.

Gli interventi polemici si focalizzavano sull’assenza di una protezione per l’automedica e sui locali angusti in cui si troverebbero ad operare i sanitari con i pazienti barellati, ma su questo interviene per ristabilire un minimo di aderenza ai fatti il responsabile aziendale del 118, Roberto Vatteroni, il quale, innanzitutto, fa notare che “la copertura per l’automedica è stata ordinata ed è in fase di installazione.

Ma l’importante non è tanto questo, quanto il fatto che nessun farmaco – prosegue Vatteroni – viene lasciato sull’automedica sotto il sole: infatti, i farmaci indispensabili agli interventi di emergenza vanno tenuti a temperatura ambiente oppure nel frigorifero, quindi non possono assolutamente stare sull’automedica parcheggiata, dove nessuno degli operatori del 118 li abbandona.

Per quanto concerne, poi, il poco spazio in cui si troverebbero ad operare i sanitari, qui non serve nemmeno scomodare troppe parole, visto che i locali dove si trova la nuova sede del Punto di Primo Soccorso sono assolutamente a norma.

Infine, sui pazienti barellati è bene che si sappia che il Punto di Primo Soccorso, come prescritto dai dettami del decreto della Giunta Regionale toscana n. 507 del 2007, tratta esclusivamente patologie ambulatoriali, non trattandosi di un Pronto Soccorso Ospedaliero: quindi, i pazienti barellati che presentano patologie di non lieve entità, vengono immediatamente trasportati in ospedale e non lasciati all’interno dei locali del Punto di Primo Soccorso” conclude Vatteroni.

Infine, è importante fare notare che la riorganizzazione del 118 di Aulla, con il ritorno dell’infermiere notturno, è stata possibile anche grazie all’integrazione del “chronic care model”, che è un modello di assistenza medica dei pazienti affetti da malattie croniche: tra l’altro, lunedì 4 maggio inizieranno corsi ad hoc per formare gli operatori del 118 a gestire il “chronic care model”.

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