Il candidato del Movimento Cinque Stelle Paolo Vaira in corsa per le regionali, spiega quanto sia importante una mobilità sostenibile per dare un futuro alla Lunigiana.
“Quando parliamo di sviluppo del nostro territorio in tutte le sue attività strategiche, come potrebbe essere, ad esempio, il turismo per la Lunigiana, e della qualità della vita dei suoi abitanti, dobbiamo partire dalla mobilità.

Servizio che dovrebbe essere efficiente e puntuale se si volesse realmente fare ripartire uno sviluppo anche demografico nei comuni lunigianesi .” Afferma il candidato.

“Si vocifera molto di potenziare la ferrovia Pontremolese, si sono investiti per anni grandi capitali per un viadotto che non migliora assolutamente la viabilità in Valle del Lucido (con il viadotto Santa chiara 445 Gassano ) ma che in compenso è costato alla collettività 40 milioni di euro circa, e non è ancora terminato, mentre tutto il reticolo stradale intorno è completamente distrutto, specialmente le vie di comunicazione in direzione dei comuni del litorale (vedi sp10 Marciaso ) senza contare le grandi incompiute. Fra le più evidenti il ponte di Stadano e la situazione di Mulazzo dove da anni si lavora a singhiozzi senza mai vedere la fine dei lavori, e tanti altri casi specialmente le famose somme urgenze.”

“Ma la situazione più eclatante l’abbiamo con la ferrovia Aulla – Lucca che urge di interventi strutturali e di recupero delle stazioni e di conseguenza dei servizi annessi come il coordinamento con il servizio ATN che, come il comitato pendolari denuncia, spesso non è in coincidenza con le esigenze dei cittadini .

Alcuni punti sono di primaria necessità per migliorare il servizio di utenza:

– terminal bus nella stazione di Aulla e nella stazione di Lucca;

– aprire sale d’attesa dove sono inagibili e migliorare la segnaletica con informazioni anche in inglese;

– riaprire almeno nei mesi estivi altre stazioni, in primis quella di Equi dato che si parla tanto di turismo.

Questi sono solo alcuni dei punti sui quali bisogna cominciare a lavorare con i cittadini i quali, meglio di tutti, sapranno dare le indicazioni necessarie.”

“Basta grandi opere inutili, ma piccole e spalmate sul territorio e mirate all’efficienza e alla sicurezza: questa è la strategia che riteniamo giusta. Inutile inaugurare in pompa magna in piena aria di campagna elettorale i nuovi treni acquistati in Polonia se non vi è una strutturale strategia di potenziamento del sistema ferroviario integrato con gli altri servizi.”

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