Un dolce autunnale che ci unisce lungo l'Appennino: il castagnaccio

Ancora castagne, ma questa volta impiegate in una preparazione dolce; un torta tipicamente autunnale, di origine contadina, a dimostrazione dell’ingrediente base per realizzarla, stiamo parlando del castagnaccio.

Conosciuto in tutta Italia, e inserito nei ricettari tipici di diverse regioni, è uno di quei piatti in cui ci siamo imbattuti più volte, in grado di collegare differenti territori lungo l’Appennino. É così che il castagnaccio, è considerato un dolce tipico lunigianese, del più entroterra toscano, ma anche emiliano e ligure. Le prime notizie in merito a questo dolce, pare risalgano al 1500 a Lucca, e poi intorno all’800 quando la ricetta si arricchì di uvetta e pinoli. Il fatto che questo dolce rientri tra le specialità tipiche di diverse regioni, ne anticipa la possibilità, che proprio a seconda del territorio d’origine e diffusione, di castagnaccio ne esistono differenti versioni legate per lo più, alla modalità di realizzazione, e che poi con il passare del tempo, diventa consuetudine e tradizione famigliare. C’è quello toscano, dove spesso viene utilizzato il rosmarino e che, solitamente, risulta più spessa, e dalla quale deriva la cosiddetta torta di neccio, e c’è quella lunigianese, che poi è quella ligure, anticamente cotta nei testi con foglie d’alloro, normalmente più sottile, e dalla quale deriva la cosiddetta pattona. Insomma, un piatto che ancora una volta, come molti altri del nostro territorio, ci sa unire. E allora buon appetito!

Ingredienti e preparazione

500 gr di farina di castagne, 300 gr di zucchero, 100 gr di uvetta secca, 3 bicchieri di latte, 2 cucchiai di olio d’oliva, 100 gr di pinoli, burro per teglia.

Sciogliete la farina nel latte tentando di evitare la formazione di grumi. Aggiungete e amalgamate tutti gli ingredienti e versate il composto in una teglia da forno imburrata. Irrorate con l’olio a filo sulla torta e mettete in forno a 190°-200° per circa 50 minuti/1 ora. La torta sarà pronta quando sulla superficie si formerà una croccante crosticina di un bel marrone intenso.

Per accompagnare: lo Chef consiglia un Mea Rosa di Cantine Lunae, un rosato dai riflessi melograno, elegante ma allo stesso tempo minerale e intenso.

Total
0
Condividi
Lascia un commento
Articoli simili
it_ITItalian

Aiutaci a mantenere libero e gratuito questo giornale.
Una persona informata contribuisce a migliorare il mondo!