Tutto il mondo è paese, ma in Lunigiana l'involtino di carne è la fasatela

Chi non conosce, non ha mai mangiato, o in quale regione d’Italia non esistono ricette di involtini di carne? In questo caso, potremmo dire che tutto il mondo è paese. Certo, ognuno ha poi i propri ripieni, i propri ingredienti e metodi di cottura, o anche i propri nomi tipici; in Lunigiana, ad esempio, se parliamo di involtini di carne, parliamo di fasatela.

Tipica ricetta della tradizione contadina, nasce con l’intento di arricchire la carne, in occasione soprattutto dei giorni di festa, nel tentativo – ben riuscito – di creare un’alternativa degna, mediante ripieni ottenuti con altra carne, salumi, formaggi e verdure: a ognuno il suo. Alcune ricette lunigianesi del ‘700 poi, narrano della cosiddetta carne pasticciata, diversa dalla fasatela perché ottenuta tramite il trito di carne, mortadella, cipolla e altre spezie, e poi una volta cotta, volta ad essere farcita a involtino con vitello, pollo o preparazioni di erbe e verdure. Oggi, gli involtini di carne, sono una ricetta intramontabile, senza stagioni né occasioni, grazie alla versatilità di preparazione e al suo sapore gustoso e avvolgente, legata alle tradizioni familiari – e all’allora contingenza degli ingredienti. Di carne di manzo, ma non in esclusiva, gli involtini fanno la loro parte nel rappresentare un po’ dell’identità culinaria di un territorio, proprio per il loro ripieno. La fasatela, da noi, è un involtino di carne di manzo ripieno, solitamente, di erbette e/o verdure come bietole e borragine; immancabile poi, una grattugiata di noce moscata, propriamente tipica in Lunigiana, di queste preparazioni. E allora, buona appetito!

Ingredienti e preparazione

400 gr di manzo a fette molto larghe, 3 uova, 1 spicchio d’aglio, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 mazzetto di bietole, una manciata di foglie di borragine, salsiccia a piacere, 50 gr di pecorino grattugiato, 50 gr di parmigiano grattugiato, noce moscata, mollica di pane, latte.

Tritate l’aglio, il prezzemolo, la borragine le bietole precotte, e versate il tutto in una terrina. Aggiungete le uova, la mollica di pane inzuppata nel latte e strizzata, formaggio pecorino e parmigiano, la salsiccia, la noce moscata e amalgamate bene il tutto formando un impasto. Adagiate l’impasto sulle fette di carne, arrotolatele e legate con filo o aiutatevi con degli stuzzicadenti per la chiusura. Lasciate da parte, se vi va, alcune cucchiaiate di ripieno da unire al sugo, il quale sarà ottenuto, normalmente, con l’impiego di pomodori pelati. Quando il sugo sarà a bollore, unitevi le fasciatelle e diminuite il fuoco. Se avete conservato il ripieno, potete aggiungerlo al sugo quasi al termine della cottura.

Alternativa: al posto della salsiccia potete usare la mortadella, tipica di ricetta castelnovese.

Per accompagnare:  lo Chef consiglia un Niccolò V Lunae Bosoni, un rosso di grande personalità ma allo stesso tempo delicatamente speziato.

 

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