Teatro Civico della Spezia: domenica e lunedì in scena Il casellante di Andrea Camilleri

La Stagione di prosa del Teatro Civico della Spezia propone per domenica 21 e lunedì 22 gennaio alle 20.45 Il casellante di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale con Moni Ovadia, Valeria Contadino e Mario Incudine.
Il casellante è uno dei libri più divertenti e struggenti di Andrea Camilleri. Un romanzo breve del 2008, anello centrale di quella trilogia mitologica che comprende Maruzza Musumeci e Il sonaglio. Tre opere che raccontano una Sicilia arcaica, comica e tragica, ad un tempo ferocemente logica e paradossale, abitata da personaggi reali fantasiosamente trasfigurati.
“Un formidabile sincretismo – come ha scritto il regista e coautore della trasposizione teatrale Giuseppe Dipasquale – a servizio di una storia di dolore e passione, violenza e riscatto. Un inno alla vita contro la morte”.
Passioni, gelosie, vendette, dolori dell’anima e del corpo, meschinità, prepotenze dello Stato e protezioni mafiose i temi ricorrenti del testo ambientato nella Sicilia degli anni Quaranta, racconto delle trasformazioni del dolore della maternità negata e della guerra. Il finale è un inno alla vita, perché il mistero si nasconde dietro a ciò che è imprevedibile agli uomini e cambia in bene il loro destino.
Il Casellante è uno spettacolo dove si ride e ci si commuove, si fa musica dal vivo e si canta. Realtà, favola e mito, ma anche fascismo, amore e guerra si fondono nel racconto scritto nella lingua personale, originale e sperimentale di Camilleri. Con Moni Ovadia, Valeria Contadino e Mario Incudine, sul palco Giampaolo Romania e Sergio Seminara e i musicisti Antonio Vasta e Antonio Putzu. Regia e scene di Giuseppe Dipasquale, musiche originali di Mario Incudine con la collaborazione di Antonio Vasta, costumi Elisa Savi, luci Gianni Grasso.
Prossimo appuntamento per la Stagione di prosa Intrigo e amore di Friedrich Schiller portato in scena domenica 28 febbraio dal Teatro Stabile di Genova per la regia di Marco Sciaccaluga.

Info e prenotazioni:

Teatro Civico La Spezia, via Fazio 45 e via Carpenino, tel. 0187.727521. Da lunedì a sabato, ore 8:30-12:00, mercoledì anche 16:00-19:00.

Circolo Culturale G. Fantoni Lunigiana La Spezia, corso Cavour 339, tel. 0187.716106. Da
martedì a venerdì, ore 9:30-13:00 e 16:00-19:30.

IAT Sarzana Sarzana, piazza San Giorgio, tel. 0187.620419. Da martedì a domenica, ore 9:30-12:30 e 17:00-19.30.

www.teatrocivico.it info@teatrocivico.it

Il casellante – trama. Sulla linea ferroviaria che costeggia il mare a sud di Porto Empedocle passano solo due treni al giorno, quello che va da Vigàta a Castelvetrano e l’altro che fa il percorso inverso. I due treni si incrociano ogni giorno a Sicudiana. Lì, stretto tra la campagna e la spiaggia, sta il casello di Nino Zarcuto. La casa è piccola, la cucina al piano terra e la camera da letto al piano alto, più un orticello coltivato e il pozzo dell’acqua. Ma Minica, la giovane moglie del casellante, la cura come un gioiello. La vita di Nino è semplice e serena: alzare il passaggio a livello, curare l’orto e gli animali e, qualche volta, una suonata dal barbiere del paese insieme all’amico Totò, uno alla chitarra e l’altro al mandolino, per guadagnare qualche soldo. Manca solo un figlio, che arriverà con l’intervento di una fattucchiera. Nel 1942 arriva la guerra e lungo la linea ferroviaria gli alleati bombardano, si teme uno sbarco nemico dal mare. Il Genio civile vuole fortificare, vengono mandati i soldati a costruire dei bunker lungo la costa. Il casellante li accoglie con ospitalità, ma durante l’assenza di Nino – detenuto in carcere dal gerarca fascista del paese, che vede complotti al Duce anche in un concerto – qualcuno va a bussare alla porta di casa dove Minica è rimasta sola. La donna viene brutalmente violentata e perde il bambino che aveva in grembo diventando sterile e pazza. Si limita a vegetare, addirittura arriva a credersi albero e ad annaffiarsi i piedi piantati nella terra. Aspetta la metamorfosi, il giorno in cui le spunteranno le radici e inizierà finalmente a dare i suoi frutti…

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