Domani al Centro Dialma Ruggero l'esordio di ES3 Project con CraveKane

La neonata compagnia teatrale ES3 Project esordirà domani, sabato 12 maggio, al Centro Dialma Ruggero: in scena, per la regia di Sara Battolla, lo spettacolo “CraveKane“, organizzato in collaborazione con Kraken Teatro.

Lo spettacolo ripropone l’opera teatrale della leggendaria drammaturga inglese Sarah KaneCrave, in italiano “Febbre”, scritto nel 1998 come testo volutamente ambiguo e sperimentale. Inserito in un contesto socio-psicologico conflittuale e per niente rassicurante, grazie alla sua immediatezza è in grado di catapultare il lettore/ascoltatore in un mondo allusivo e meditativo fatto di desideri che diventano smanie; grazie alla sua struttura si apre alle interpretazioni più diverse.

Alla base del continuo e quasi sinfonico gioco di richiami la serie di scambi dialettici fra quattro voci – A, B, C e M -, densa e senza didascalie. Sul palco si intrecciano, infatti, diverse storie: quella di A (Abusator), uomo oltre i 50 anni che ha un rapporto violento e morboso con la giovane donna C (Child), segnata da un passato di abusi sessuali, e quella di M (Mother), donna oltre i 40 anni che, ossessionata dall’idea di rimanere sola in vecchiaia, vuole a tutti i costi un bambino e pure senz’amore da B (Boy), ragazzo poco più che adolescente, sfacciato e violento con lei, ma per un nascosto e profondo bisogno d’essere amato. Sono dunque quattro i personaggi nello spazio scenico vuoto che, con l’ausilio di luci e audiovisivi, li vede muovere in un non tempo e non luogo dove ruoli che sembrano precisi e stabiliti da un momento all’altro si ribaltano, sino a spogliarsi d’ogni identità e diventare la sola cruda voce dell’autrice.

Originariamente messo in scena con quattro attori seduti su sedie girevoli come in un talk show, Crave può essere interpretato come un racconto o uno sfogo di due coppie, come il crollo mentale di una sola mente o anche come la sovrapposizione dei sentimenti di quattro persone assolutamente separate e distinte. Nella struttura sinfonica, con andamento musicale costruito di frammenti che si riallacciano per creare e ricreare e che avallano il dubbio, si legge cosa l’amore può fare alla totalità del sé e come l’individuo può, a sua volta, reagire allo shock: “Non so come, non so come, non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te“. L’ambiguità si snoda, così, sino al finale: un rantolo di definitiva e ultima felicità prima della morte o una “caduta libera” verso una condizione di tranquillità che deriva da uno stato di incoscienza, forse unica ancora di salvezza.

A interpretare i personaggi troveremo Daniela Casciari, nel ruolo di C, Lorenzo De Carlo, nel ruolo di B, Raffaella Neri, nel ruolo di M, Riccardo Avanzini, nel ruolo di A. Alle luci Daniele Passeri, al video Fabio Baccini. L’appuntamento è alle 21.15 (ingresso posto unico 10 euro).

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