È stato proclamato uno sciopero per i giorni martedì 1° e mercoledì 2 marzo indetto dal Sindacato dei Medici Italiani (Smi) e dal Sindacato Italiano Medici del Territorio (Simet) che vede un possibile coinvolgimento dei medici di famiglia, medici di guardia medica, medici dell’emergenza sanitaria territoriale e medici della medicina dei servizi.

L’Azienda Usl Toscana nord ovest rende noto che, nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni normative e contrattuale in tema di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, comunica di aver provveduto ad individuare i contingenti minimi dei sanitari tenuti comunque ad assicurare le prestazioni indispensabili previste per il settore della Sanità.

In una nota congiunta le organizzazioni sindacali Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Smi, Simet, Federazione C.I.Pe – S.I.S.Pe – S.I.N.S.Pe, motivano così lo sciopero: “Gli insostenibili carichi di lavoro, aggravati da procedure amministrative che sottraggono tempo preziosissimo all’assistenza, l’organizzazione frammentata, lo scarso sostegno dei sistemi sanitari e la mancanza di tutele contrattuali, impediscono ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta, di garantire un’offerta di salute multidimensionale e integrata”.

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