Sarzana, Luni e Calice al Cornoviglio: controlli e denunce dei carabinieri

Immagine di repertorio

I carabinieri della compagnia di Sarzana, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato anche al contrasto e prevenzione dello spaccio di stupefacenti, hanno arrestato un 35enne di origini marocchine, in Italia senza fissa dimora. Ieri pomeriggio l’uomo, gravato da numerosi precedenti e già noto alle forze dell’ordine per vari reati legati alla droga, è stato sorpreso dai militari nei pressi della zona boschiva di Calice al Cornoviglio: in suo possesso, sono stati trovati oltre 16 grammi di cocaina, già suddivisa in 10 dosi pronte per lo spaccio, e quasi mille euro in contanti, ritenuti provento delle sue illecite attività.


Dalla vendita sul mercato clandestino degli stupefacenti la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare allo spacciatore circa 2.000 euro di guadagno.
I carabinieri lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo una notte in camera di sicurezza, questa mattina è comparso davanti al Giudice per il rito direttissimo; il suo arresto è stato convalidato e gli è stato imposto il divieto di dimora.

I carabinieri hanno inoltre denunciato in stato di libertà un 30enne ed una donna di 28 anni, entrambi residenti nel comune di Luni. A seguito di un controllo sulla loro autovettura, i due sono stati trovati in possesso di due roncole e per loro è scattata la denuncia per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

Sempre a Luni i militari hanno denunciato per ricettazione un cittadino marocchino, gravato da alcuni precedenti e in Italia senza fissa dimora. L’uomo utilizzava un telefono cellulare risultato rubato lo scorso febbraio all’interno del campo sportivo di quella zona.

In seguito di un’attività di indagine per il contrasto allo spaccio di stupefacenti, nel pieno centro cittadino a Sarzana i carabinieri hanno invece denunciato all’autorità giudiziaria un cittadino marocchino 24enne con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre altre due persone appena maggiorenni, individuati come suoi clienti, sono stati segnalati alla Prefettura in qualità di assuntori. uno di loro è stato anche denunciato per il reato di favoreggiamento personale.

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