Dal genovese a Pontremoli, Andreatta arriva per raccontarci il mondo attraverso i suoi occhi

In arrivo un nuovo incontro di Lunicafoto, in programma per martedì 28 febbraio – sempre a Pontremoli, al Caffè Letterario e dalle 21. Attesissimo, il fotografo che si racconterà al loro pubblico è Antonio Andreatta e arriva direttamente da Genova (da Rapallo, per l’esattezza). A presentarlo, già ora e martedì sera,  Raffaella Castagnoli, da cinque anni sua amica. I due si sono conosciuti in un’altra serata d’autore al Circolo Fotografico DLF chiavarese, quando la curiosità non banale di Andreatta ha catturato l’attenzione dell’artista ‘nostrana’, che racconta: “Più avanti, conoscendolo un poco di più, si è rivelato un fotografo dagli occhi grandi, un fotografo di quelli che io chiamo puliti, veri, attento alla composizione, dal colore vibrante ai bianchi e neri perfettamente calibrati”.

Andreatta è fotografo eclettico che spazia tra i vari generi, per la Castagnoli: “Un’amante della natura che offre una visione ‘interiore’ attraverso i suoi panorami, un’immersione nell’elemento terra che ci rende subito partecipi”. Fortemente evocativi e dolcemente sfumati, emozionano i paesaggi innevati come quelli autunnali. Pura e delicata poesia, poi, nella serie dei vigneti. Ma anche nella street photography non mancano le emozioni, con didascalie azzeccate ad accompagnare “attimi perfetti”. Tante insomma le sensazioni e tanti i racconti nascosti dietro ai suoi scatti, con i quali godere del mondo attraverso i suoi occhi. Occhi di un uomo dice di sé “Ho tutto quel che serve per essere ottimo, ma l’amalgama non è omogeneo”. Occhi di un uomo “mai abituato all’abitudine, pessimo attore di sé stesso, evasivo ed evaso, sempre ripreso, perennemente col naso all’insù e sin da bambino”. Occhi di un uomo che ama il silenzio perfetto della neve, quell’esperienza totale di ciò che è “esser solo”, cui sempre rende omaggio – senza sentire alcun bisogno d’andare oltre, senza pretendere altro.

Nella presentazione, Raffaella Castagnoli aggiunge: “Sono convinta che non sappia veramente a fondo quanto siano belli certi suoi scatti”. E in effetti si trova davvero poco online, perché “è schivo, fa belle foto, ma non se ne compiace”, ci dice. Allora per questo, ancor di più, sarà interessante conoscerlo e scoprire tutta la spontanea poesia del suo “mondo a chilometro zero” da vicino – ma, se non resistete, senza dirlo a nessuno, suggeriamo: date un’occhiata al suo profilo. Siamo certi che nessuno rimarrà deluso. 

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