A Pontremoli "La Casa del Colonnello": vite e storie di cavatori in un romanzo

“Sono imponenti come cattedrali, le bianche pareti delle cave sulle Alpi Apuane. La polvere di marmo ricopre le braccia abbronzate dei cavatori, attenuando i contrasti sotto il sole che batte senza pietà. In mezzo a loro sta un uomo e osserva lo scorcio di mare che, ai piedi delle montagne, si confonde con il cielo. Ha appena compiuto cinquantacinque anni e sente che è arrivato il momento di guardarsi indietro. Così, la sera, tira fuori da un cassetto una vecchia scatola di latta colma di fotografie, e il diario scritto tanto tempo prima da suo padre. Sfiorando quelle immagini e quei racconti, insegue i ricordi dell’infanzia a ritroso in un’epoca magica in cui realtà, sogno e leggenda si mescolano. Dalla memoria riaffiorano rumori, oggetti, volti e storie: come quella del colonnello che lassù costruì una grande casa per accogliere la sua amata, una nobildonna veneziana; o della vedova che al tramonto ballava con la sua mucca. Per l’uomo, rivivere quelle emozioni genera stupore e domande sul mistero della vita, sul tempo che tutto travolge eppure mantiene inalterato il senso di appartenenza a una comunità orgogliosa e felice”.

Così si presenta La Casa del Colonnelloil romanzo autobiografico di Alvise Lazzareschi, cavatore nonché figlio e nipoti di cavatori, edito da Rizzoli: alla presenza dell’autore, sabato 4 marzo alle 16.30, nella Sala dei Sindaci, a Pontremoli si scoprirà al pubblico lunigianese.

Un incontro e un libro speciale, visto che già da qui è capace di emozionare. A condurre l’evento saranno Giacomo Bugliani, Andrea Baldini e Giuseppe Benelli.

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