Pesca, Bugliani incontra Fipsas Massa Carrara. "Presto una normativa che regoli il settore"

Arrivare a una normativa che garantisca la tutela delle acque dal bracconaggio, dia un ruolo forte alle associazioni dei pescatori, rafforzando la loro funzione di guardie volontarie e dando loro in concessione le acque, determini sanzioni certe per chi non rispetta le regole. Una regolamentazione, insomma, chiara e precisa del settore della pesca. È l’obiettivo a cui sta lavorando Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd, che di questo ha parlato durante un incontro svoltosi sabato 27 febbraio al Castello di Terrarossa, un momento di confronto richiesto da Fipsas Massa Carrara. Con il consigliere regionale anche Stefano Sarti, presidente provinciale Fipsas, Gianfranco Musetti, Fipsas Aulla, Enzo Manenti, sindaco di Licciana Nardi, Maurizio Natucci, responsabile nazionale Fipsas per le acque interne.

“Dobbiamo poter valorizzare al meglio il lavoro delle associazioni di pesca per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo del turismo; importante quindi il momento di confronto organizzato da Fipsas, che mi ha permesso di raccogliere spunti e suggerimenti per intervenire in maniera incisiva sul settore. – spiega Bugliani – È necessario infatti lavorare a una normativa che regolamenti in maniera chiara questa attività. Gli obiettivi primari sono incidere in maniera concreta sul bracconaggio nelle acque, un fenomeno in costante crescita, rafforzando il ruolo di guardia volontaria messo in campo dalle associazioni e dando loro in concessione le acque per poterle monitorare; garantire sanzioni certe, che la Regione deve poter riscuotere, cosa che purtroppo finora avviene in modo sporadico; affidare funzioni di ricognizione dei diritti esclusivi di pesca; istituire zone di protezione e zone di regolamento specifico; permettere il recupero della fauna ittica alle singole associazioni, senza obbligare alla gestione unitaria delle funzioni”.

Un’altra problematica locale emersa dall’incontro è quella dell’effettivo chilometraggio delle acque interne nella provincia di Massa Carrara. “Ci sono purtroppo dati difformi a livello regionale e provinciale relativamente allo sviluppo chilometrico dei nostri corsi d’acqua; considerando che proprio sulla base dell’effettivo chilometraggio vengono erogate le risorse finanziarie, è quanto mai urgente verificare e adeguare i dati per un’omogenea ripartizione dei fondi regionali. – spiega Bugliani – Porterò a breve la questione sul tavolo della Giunta regionale”.

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