È nato lo scorso 14 dicembre a Scorcetoli di Filattiera, in via Pala 27, il nuovo circolo culturale ARCI “Arrigo Diodati – Alta Lunigiana”. Presidente della nuovo circolo culturale è Roberto Cassol, segretario Patrizio Biagi.
Come stabilito durante l’assemblea costitutiva, l’ambito di intervento del Circolo coprirà diversi comuni: Pontremoli, Filattiera, Mulazzo, Bagnone, Villafranca e Zeri, un territorio vasto in cui la presenza di associazioni e circoli affiliati ad ARCI può essere ulteriormente incrementata.
“Il nostro circolo nasce per parlare alle persone – dichiara Roberto Cassol -, daremo vita ad attività culturali, approfondiremo la conoscenza dei problemi del territorio, cercheremo di dare spazio alla cultura con la “C” maiuscola, presenteremo libri, attività teatrali, artistiche e molto altro”.

La scelta di intitolare il nome del circolo ad Arrigo Diodati non è per nulla casuale. Nome di battaglia “Franco”, il partigiano Diodati, si è spento tre anni fa. Ebbe una vita straordinaria, segnato in modo terribile dalla Seconda Guerra Mondiale. Figlio di una famiglia antifascista, quando aveva appena undici anni fu portato dai suoi parenti in Francia per sfuggire alla dittatura. Nel 1943 rientrò in Italia e partecipò alla Resistenza, prima a La Spezia e poi a Genova, dove diventò vice commissario della Sap, Squadra di Azione Patriottico, un gruppo di combattimento partigiano. Negli ultimi mesi del 1944 fu arrestato dai tedeschi, torturato e rinchiuso nel carcere di Marassi da cui fu prelevato il 23 marzo 1945 insieme ad altri diciannove prigionieri politici per essere fucilato dopo che un’altra brigata partigiana uccise in un’imboscata nove soldati tedeschi. Diodati riuscì a sopravvivere miracolosamente alle raffiche di mitra e poté raccontare in prima persona l’eccidio di Cravasco.
Nel 1957 Diodati partecipò alla fondazione dell’ARCI, Associazione ricreativa culturale italiana che nacque con l’idea di dare una risposta culturale della sinistra al ventennio del fascismo recuperando importanti valori culturali con la voglia di dare anche una spinta all’evoluzione della politica culturale del movimento operaio italiano.
ANPI nazionale ha definito Diodati un “punto di riferimento per più generazioni”.

“La vita di Arrigo Diodati rappresenta quello che vogliamo fare – ribadisce Cassol -, anche noi abbiamo intenzione di combattere, siamo certi della necessità di costruire una rete sociale che ci permetta di non essere soli nel momento del bisogno, questo vale per la povertà e per molte altre forme di indigenza. Vogliamo essere attivi – conclude -, vogliamo provare, assieme ad altre associazioni, ad aiutare tutti coloro che ne avranno bisogno, allontanando il razzismo e sentendoci ovviamente molto vicini a temi sociali come quello dell’accoglienza”.

Il tesseramento per diventare soci è stato già attivato ed è pronto a partire. Ogni socio fondatore potrà rilasciare la tessera per l’anno 2016/2017.
Per Ulteriori informazioni sul Circolo: arcialtalunigiana@gmail.com

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