sabato 26 Novembre 2022

Montignoso, 43enne arrestato con marijuana, armi e animali di specie protette

I carabinieri del Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Massa Carrara, con la collaborazione specialistica dei colleghi dei carabinieri forestali, hanno arrestato a Montignoso M. C., incensurato di 43 anni, trovato in possesso di 135 piante di marijuana, una bomba a mano, più di un centinaio di munizioni illegalmente detenute, tra cui numerosi proiettili di artiglieria e anche diversi esemplari di tartarughe e volatili appartenenti a specie protette.

Nella giornata di ieri, i militari hanno perquisito l’abitazione di un uomo del posto, incensurato, i cui movimenti erano però apparsi da tempo sospetti. Durante le attività di perquisizione all’interno di dell’abitazione dell’indagato, grazie alla preziosa collaborazione di una unità cinofila dell’Arma, è stato immediatamente rinvenuto un involucro contenente 133 grammi di marijuana già essiccata, che però costituiva solo una piccola parte di ciò che sarebbe stato trovato di lì a breve.
Infatti, una volta vistosi scoperto dai militari, l’uomo non ha potuto fare altro che indicare un capannone poco distante dalla casa, all’interno del quale erano state poste ad essiccare ulteriori 135 piante di marijuana, per un peso lordo complessivo di circa 4 chili. Ciò che però i carabinieri non si aspettavano di trovare sono state oltre 50 cartucce a palla mai denunciate alla autorità di pubblica sicurezza e quindi illegalmente detenute. A conferma della “passione” dell’uomo per le armi e dopo che la perquisizione è stata estesa in una seconda abitazione a sua disposizione, sono state rinvenute e sequestrate ulteriori 51 cartucce di diverso calibro e oltre 3 chilogrammi di polvere da sparo illegalmente detenuti.

Ulteriore stupore nei militari impegnati nelle ricerche è stato creato dal rinvenimento di una bomba a mano “anans”, riconducibile a un residuato del secondo conflitto mondiale, con congegno di sicurezza regolarmente inserito e in buono stato di conservazione. Ritrovati inoltre 7 proiettili di grosso calibro per armi da guerra di artiglieria leggera o contraerea, ovviamente detenuti illegalmente. Durante le verifiche i carabinieri hanno rinvenuto anche una pistola semiautomatica, un fucile calibro 36, una doppietta calibro 12 e due carabine e ben 700 cartucce di diverso calibro, in questo caso tutto regolarmente detenuto dall’indagato, che però sono stati ritirati cautelativamente ai sensi dell’art. 39 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Ritirato anche il libretto personale di porto d’armi, al fine di verificare se permarranno i necessari requisiti per la loro detenzione.


Per M.C. è scattato quindi l’arresto con le accuse di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, di detenzione abusiva di armi e munizionamento da guerra e la detenzione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Ma l’attività dei militari non era ancora terminata, infatti nello stesso terreno dove erano state individuate le piante di marijuana, hanno notato numerose gabbie con all’interno animali di diverse specie, motivo per il quale hanno richiesto l’immediato intervento del personale specializzato della stazione dei carabinieri forestali di Massa, che una volta sopraggiunti hanno proceduto al riconoscimento di una tartaruga acquatica americana (Trachemys scripta elegans), 20 testuggini terrestri e 6 usignoli del Giappone (Leiothrix lutea), quest’ultimi da considerarsi specie esotica minacciata di estinzione e quindi tutelata dalle normative internazionali.

Successivamente sono state rinvenute numerose gabbie all’interno delle quali erano custoditi 6 esemplari di volatili appartenenti a specie faunistica non cacciabile (2 frosoni, 3 lucherini e 1 fringuello) e 15 volatili da richiamo (11 tordi e 4 merli) irregolari poiché privi del previsto anello identificativo. Su altri 25 tordi e 6 merli inanellati sono invece in corso ulteriori verifiche per stabilirne la legittima paternità.
Al termine dell’attività i militari hanno quindi proceduto al sequestro penale a carico dell’indagato delle 20 tartarughe terrestri e dell’esemplare di tartaruga acquatica americana, dei sei usignoli giapponesi e di tutti i volatili individuati. Gli esemplari di tartaruga sono stati affidati in custodia al Centro Cras-WWF “L’assiolo” di Ronchi (MS), mentre gli uccelli non cacciabili sono stati immediatamente rimessi in libertà. Anche per queste condotte, punite dalle normativa di settore relative all’applicazione della convenzione internazionale sul commercio delle specie animali in via d’estinzione e alla protezione della fauna selvatica, l’indagato dovrà rispondere dei reati di detenzione illecita di animali.

Nel corso della mattinata odierna, il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Massa ha convalidato l’arresto dell’uomo, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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