“Le Misericordie sono aziende”, Barbieri risponde a Giani e lo invita a Bagnone

Mareno Barbieri, Governatore della Venerabile Confraternita di Misericordia di Bagnone ha scritto una lettera al Governatore della Regione Toscana Eugenio Giani.

Il motivo? Eugenio Giani sulla stampa ha attaccato duramente le Misericordie della Toscana sostenendo che le “Misericordie più che volontari sono aziende”. 

Barbieri esordisce Chiarendo che la Venerabile Confraternita di Misericordia di Bagnone è un’Associazione affiliata alla Federazione Regionale ed alla Confederazione Nazionale e quindi regolarmente iscritta nell’Albo del volontariato, fondata nel 1876; ha al suo attivo n. 45 volontari, opera a Bagnone e spesso effettua servizi anche nei comuni limitrofi, oltre ad essere chiamati spesso per servizi in altre zone della Lunigiana.

Nella lunga lettera precisa ancora che precaria è la situazione sanitaria in Lunigiana e quindi anche a Bagnone; gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano sono raggiungibili, dalle frazioni montane, percorrendo una pessima viabilità specie in inverno. “Questi ospedali registrano, come Lei dovrebbe sapere essendo a capo della Regione, servizi sanitari ridotti all’osso – scrive Barbieri -, e l’ospedale unico il NOA a Massa, dista oltre 50 km. Basilare dunque il servizio delle Misericordie di Bagnone, Pontremoli, Mulazzo, Villafranca e Fivizzano e di altre associazioni che operano in tutta la Lunigiana nello stesso settore, per quanto loro di competenza. Bagnone opera per 365 giorni all’anno e la stragrande maggioranza dei servizi è gratuita”.

«La protesta delle Misericordie mi lascia francamente sconcertato. Sono associazioni nate 800 anni fa con spirito cristiano di servizio e carità, ma più che organizzazioni di volontariato siamo di fronte a vere e proprie aziende e forse dovremmo rapportarci con loro in questo senso». Sono le parole del governatore Eugenio Giani all’indomani della manifestazione che le Misericordie toscane hanno convocato per il prossimo 25 settembre in piazza Duomo. Motivo della protesta, la scarsa attenzione e la scarsa valorizzazione economica che la Regione avrebbe dimostrato per il servizio svolto dalle Confraternite e per il gravoso impegno sostenuto nell’affrontare il Covid.

– Da Il Corriere Fiorentino

Dunque per il Governatore che non vuole fare polemica, Giani fa tanta confusione, anche perché Bagnone, così come altre Associazioni, è solo di puro volontariato.

Perché questo scivolone? 

A detta di Barbieri il Governatore della Toscana, uomo di grande cultura, appassionato di storia, conoscitore delle tradizioni della nostra Regione, con la sua infelice uscita, dimostra di non conoscere invece, a fondo, uno dei settori basilari per la convivenza civile e sociale: il volontariato.

Barbieri poi “informa” Giani che Bagnone, paese della Lunigiana in provincia di Massa Carrara conta 1773 abitanti , fa parte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Si estende su un’ Area di  73,8 km ed è articolato in 28 frazioni. Un territorio molto arduo da gestire sotto il profilo delle attività e servizi sociali.

Infatti l’età media della popolazione è molto alta e quindi, di conseguenza, molte sono le necessità quotidiane che “noi tutti volontari, ripeto tutti volontari dobbiamo sopperire. Siamo chiamati in continuazione per servizi non retribuiti quali andare a fare la spesa, andare a pagare le bollette, accompagnare dal medico di famiglia, andare in farmacia, portare indumenti a lavare ed altro oltre ad ascoltare al telefono chi soprattutto è solo che desidera parlare con qualcuno perché magari colpito da ansia da solitudine. In occasione, poi, per esempio, della vaccinazione anti Covid, abbiamo dato una mano, per quanto di competenza ai medici di famiglia, portando i pazienti presso gli ambulatori, riaccompagnandoli a casa e abbiamo badato a loro dopo l’iniezione ed altro e tutto gratuitamente”.

Le Aziende si comportando così?

“Duro il nostro lavoro – evidenzia Barbieri – come del resto quello effettuato dalle tante altre e per fortuna associazioni di volontariato in tutta la Toscana che durante i lock down non hanno effettuato servizi retribuiti in convenzione ma sono stati tantissimi e senza retribuzione per tantissime ore al giorno festivi compresi e tutti svolti con il solo riconoscimento del sorriso che ci veniva fatto dalla nostra popolazione”.

Perché quindi umiliare nel profondo tutti nostri volontari che, ogni giorno, con abnegazione, mettendo a rischio la propria salute, si dedicano ai più deboli ed ai sofferenti?

Caro Governatore il 26 settembre a Bagnone alle ore 11, celebreremo l’annuale della Beata Vergine Addolorata, Patrona della nostra Venerabile Confraternita di Misericordia. Ci sarà la Santa Messa e, dopo, sempre nella chiesa di San Niccolò ringrazieremo i nostri volontari e chi giornalmente ci da fiducia e cioè tutta la collettività bagnonese e non. Considerato che Lei come leggiamo, molto spesso partecipa a cerimonie di ogni tipo su tutto il territorio regionale, nel giusto esercizio del suo incarico, desidereremmo che lei venisse tra noi in quella data. Colgo l’occasione di invitarLa ufficialmente, così potrà conoscerci bene, vederci tutti in faccia e così capirà, sono certo,  se siamo come Lei sostiene un “Azienda” o un “gruppo di appassionati volontari”, ripeto volontari che operano seguendo il solo motto della Misericordia; “Dio te ne renda merito”. Dunque. Considerato che Lei è un fedele della Madonna, visto che dopo la Sua elezione a Governatore della Toscana, se non vado errato, si è recato a Montenero per ringraziarLa, caro Governatore l’attendo e spero che altri impegni non le impediscano di essere a Bagnone”. 

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