Nell’epoca dei grandi flussi migratori, è inevitabile guardare ai numeri: in Toscana sono all’attivo 7499 progetti con il coinvolgimento di 201 Comuni e 565 Centri di Accoglienza Straordinari. Nella nostra provincia, in base agli ultimi dati, sono 364 i richiedenti asilo ospitati (su 232.500 cittadini residenti), distribuiti in 24 strutture, che hanno in media, ciascuna, 14 persone. Oltre a questo, con un numero pari a 396.219 gli stranieri residenti in Toscana raggiungono il 10,6% sul totale. Cosa significa? Significa, semplicemente, che di migrazioni e incontro fra culture si parla, ma mai abbastanza. Ed è per questo che venerdì 4 novembre, addetti ai lavori e comuni cittadini si incontreranno nel comune di Licciana Nardi per La dimensione transculturale della sofferenza psichica, una giornata di studio promossa da AUSL Toscana Nord-ovestSocietà della Salute della Lunigiana, che è senz’altro occasione preziosa per comprendere meglio il fenomeno migratorio: per conoscerlo e conoscere soprattutto quali incidenze, psichiche e sociali, ha nella vita collettiva e dell’individuo.

Ecco perché si è organizzato un convegno che al Castello di Terrarossa venerdì, da mattina a sera, affronterà l’argomento: con una rosa di ospiti esperti, da intendere nel senso più ampio dei termini e da sviscerare nei diversi aspetti. Dopo la registrazione dei partecipanti, saluti di rito e introduzione saranno affidati al Sindaco Enzo Manenti, a Rosanna Vallelonga e Riccardo Varese, rispettivamente direttore e presidente della SdS lunigianese. Alle 9,30 la parola al dott. Giuseppe Cardamone, direttore UO Psichiatria dell’AUSL Toscana Sud-est, che parlerà, forte d’esperienze e studi, delle dimensioni transculturali della sofferenza psichica e della cura. A seguire e prima della pausa sarà la volta della dr.ssa Chiara Lorenzini (ASC Lunigiana) con un intervento sul tema della sorveglianza sanitaria nei soggetti profughi/rifugiati.

Alle 11.45 si riprenderà con Patrizia Bevilacqua, formatrice e psicoterapeuta in Clinica Transculturale: portando l’esperienza della Cooperativa Crinali in cui opera, la dottoressa e  docente universitaria racconterà il trauma migratorio nei bambini e negli adolescenti. Al termine del suo contributo, spazio alla discussione in plenaria, con chairman il dott. Alessandro Guidi (responsabile UFSMA per la Lunigiana e organizzatore del convegno), che intratterrà e modererà i presenti sino alla pausa pranzo (13.30).

Alle 15 di nuovo al lavoro con Francesca Formaini, coordinatrice territoriale del Progetto SPRAR SdS Lunigiana, che condividerà con i presenti un’esperienza di assistenza ai migranti per poi dar voce ad alcuni ospiti del progetto e alle loro testimonianze – sempre d’impatto. Dalle 16 alle 17 ci si avvicinerà alla dimensione culturale vera e propria, con il dott. Atef Mohamed Ayman che parlerà di mediazione culturale e con Youssef Sbai, imam di Massa e vice presidente UCOII, che ci aiuterà a conoscere l’Islam di oggi. Prima della conclusione, Stefano Luci e Nicoletta Ulivi della Cooperativa 22 di Montemurlo presenteranno “Una nuova Odissea”, progetto di teatro con i richiedenti asilo.

Un programma impegnativo e ricco, ma interessante oltre che senz’altro utile ad affrontare meglio l’attuale e complesso momento storico. In mostra qui per l’occasione anche le belle foto di Raffaella Castagnoli, che ci racconta per immagini (in Alberi diversi, nuove radici) i ragazzi ospiti di Sprar Lunigiana.

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