Mattarella ha conferito a Cottarelli l'incarico di formare un nuovo governo, cosa succederà?

Un Governo snello, con pochi ministri è quello che sarà presentato al Quirinale in tempi strettissimi, probabilmente già entro domani. Il che potrebbe permettere giuramento e richiesta di fiducia alle Camere entro la settimana. Questa sembra essere la nascita del governo Cottarelli che potrebbe finalmente chiudere una crisi da record.
Dopo una serata molto convulsa, il Capo dello Stato si è detto sereno e determinato ed ha evitato qualsiasi commento sulla richiesta di impeachment avanzata da Luigi di Maio.
Hanno destato più turbamento alcuni tweet violentissimi che sono arrivati a minacciare il ricordo del fratello di Mattarella stesso, Piersanti, ucciso dalla mafia, al grido di “Farai la fine di tuo fratello”.
Tornando al Governo si inizia a ragionare sulle mosse di Cottarelli. Di fatto incarna quel governo di garanzia già spiegato dallo stesso Mattarella nel periodo più buio della crisi. Un esecutivo che dovrebbe chiedere una sorta di fiducia limitata, con la garanzia presidenziale – e dello stesso Cottarelli – di dimissioni e scioglimento delle Camere a fine dicembre, una volta approvata una legge di Bilancio light che permetta di evitare l’esercizio provvisorio e l’aumento dell’Iva. Dopodichè ritorno al voto nel febbraio 2019.
Naturalmente per realizzare questo mini-programma servirà la fiducia del Parlamento cosa che, al momento, sembra molto difficile. Se Cottarelli non passasse l’esame delle Camere si aprirebbe anche un problema tecnico-politico: come arrivare almeno a fine settembre ed evitare il voto ad agosto? Se Mattarella sciogliesse subito le Camere, poniamo la prossima settimana, bisogna calcolare un massimo di 70 giorni per il ritorno alle urne. Arriveremmo esattamente a Ferragosto. Servirà quindi un escamotage politico, ad esempio una mozione congiunta di tutte le forze politiche, che permetta al nuovo presidente del consiglio di galleggiare qualche settimana pur sfiduciato.
Dopo il colloquio con il capo dello Stato, Cottarelli ha dichiarato: “Il presidente mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che porti il Paese a nuove elezioni”. “Ho accettato l’incarico di formare un governo come mi ha chiesto il presidente della Repubblica. Sono molto onorato come italiano di questo incarico e naturalmente ce la metterò tutta”, ha spiegato Carlo Cottarelli. “In assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente ed il suo compito è quello dell’ordinaria amministrazione per le elezioni dopo il mese di agosto”. “Negli ultimi giorni sono aumentate le tensioni sui mercati finanziari – ha detto Cottarelli dopo avere accettato l’incarico con riserva di formare il governo -, lo spread è aumentato, tuttavia l’economia italiana è in crescita e i conti pubblici rimangono sotto controllo. Un governo da me guidato assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici”. “Il dialogo con la Ue in difesa dei nostri interessi è essenziale, deve essere un dialogo costruttivo, nel pieno riconoscimento del ruolo essenziale” dell’Italia. Cottarelli ha anche confermato la “continua partecipazione all’area dell’euro”. Il premier incaricato ha assicurato “tempi molto stretti” per la presentazione della “lista dei ministri” al presidente della Repubblica.

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