Abolizione voucher: per Massa Carrara una perdita di 650mila euro nel settore turismo

“Il settore del turismo nella provincia di Massa Carrara avrà una perdita di quasi 650.000 euro per la cancellazione dei voucher, cifra pagata l’anno scorso dagli imprenditori con questo strumento. Tutto ciò a poche settimane dall’inizio della stagione”. Questo il commento di Paolo Arpagaus, imprenditore e presidente area Massa di Confesercenti, dopo la decisione del governo di chiudere con l’esperienza dei voucher per il pagamento delle prestazioni occasionali.

Arpagaus parla di cifre: “L’anno scorso nella nostra provincia sono stati utilizzati 456.310 voucher; nel solo settore turismo 64.800 dal singolo valore nominale di 10 euro. Un giro di affari di quasi 650.000 euro che gli imprenditori creavano, dando una regolamentazione a quei rapporti occasionali che le moltissime piccole e medie attività devono usare nei momenti di maggior lavoro. Cancellare i buoni a ridosso dell’apertura della stagione turistica – dice ancora il presidente area Massa di Confesercenti – porterà danni ancora più gravi alle imprese alberghiere, di ristorazione, stabilimenti balneari, settori tra i più dinamici della nostra economia provinciale ma caratterizzati da attività non programmabili, gestibili solo attraverso impieghi occasionali. Per questo, chiediamo di potenziare la fase transitoria permettendo non solo l’uso dei voucher già acquistati, ma anche di nuovi fino all’arrivo di norme e strumenti che regolino il lavoro accessorio”.

In questi giorni molti imprenditori si sono rivolti alla Confesercenti per chiedere come comportarsi in questa fase che Arpagaus definisce “di totale vuoto normativo”. “Per capire di cosa stiamo parlando – spiega ancora – voglio fare un esempio. Piccolo ristorante con un solo cameriere come dipendente. Arriva una prenotazione da 30 persone per il giorno dopo e quindi servono altri due camerieri. Cosa deve fare il titolare? Disdire la prenotazione; precipitarsi ad assumere i camerieri per un giorno cercando di fare i circa 10-12 adempimenti richiesti; prenderli a lavorare e pagarli indovinate come. Abolire i voucher è un grave errore – sottolinea il presidente – che danneggia le imprese oneste che si troveranno anche a fare i conti con una maggiore concorrenza sleale esercitata da chi non si fa problemi ad alimentare il sommerso”.

La conclusione. “Conseguenze anche per i lavoratori. Secondo nostri dati, in provincia di Massa Carrara, i lavoratori pagati con i voucher hanno guadagnato in media 600 euro lordi all’anno a testa: il 63% percepiti da persone con un’altra fonte di reddito in cerca di un’integrazione, il 37% soprattutto da studenti o da persone non occupate”.

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