Marina di Carrara: proseguono le indagini sullo stupro in spiaggia ai danni di una ragazza di 24 anni

È stata un’altra mattina di intenso lavoro per i carabinieri della compagnia di Carrara che sono tornati sul luogo dove domenica notte è avvenuto lo stupro di una turista 24enne che vive a Berlino.

I militari spiegano che lo scopo dei ripetuti sopralluoghi svolti in queste ultime ore è quello di cercare anche il più piccolo indizio da aggiungere al quadro probatorio a carico del cittadino extracomunitario in stato di fermo, a maggior ragione quando si indaga su crimini di questo tipo dove non c’è logica e non c’è strategia, quindi possono essere tante le tracce che può aver lasciato il violentatore. L’informativa di reato già comunque nelle mani del pubblico ministero Roberta Moramarco da qualche giorno e contiene elementi che i carabinieri ritengono molto importanti.

È attesa per la mattinata di venerdì l’udienza di convalida del fermo di un 24enne originario del Nord Africa, fortemente indiziato di essere l’autore della violenza sessuale ai danni di una studentessa originaria della Germania, in Italia per turismo.
Nel frattempo, un aspetto da chiarire sul quale stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Carrara al comando del maggiore Cristiano Marella, è quello che riguarda il telefonino della vittima che dopo l’aggressione sembra svanito nel nulla.

La ragazza ha raccontato ai carabinieri di averlo cercato a lungo dopo che lo stupratore l’aveva lasciata andare, ma non era riuscita a ritrovarlo, notizia confermata anche dalla guardia giurata che domenica notte ha dato l’allarme al 112. Ha spiegato il vigilante che la turista tedesca quando si era avvicinata a lui per chiedere aiuto, gli aveva chiesto una mano per recuperare il telefonino, però avendo la suoneria disattivata non era servito a nulla provare a farlo squillare. Al momento non ha trovato riscontro nemmeno l’ipotesi che potesse averlo preso il suo aggressore, perciò se non sarà ritrovato nel corso dei prossimi sopralluoghi degli investigatori, si dovrà procedere ad indagini tecniche per chiarire tutti i dubbi e stabilire se qualcuno si è in qualche modo impossessato del dispositivo.

Allo stesso tempo, i militari del nucleo operativo, guidati dal tenente Walter Calandri, hanno completato le operazioni di classificazione del materiale sequestrato sul luogo dell’aggressione, compresa la bottiglia di vino e i bicchieri che la turista aveva offerto all’indagato nella prima fase del loro incontro, quando non poteva minimamente immaginare la pericolosità di quel giovane dall’aria del tutto amichevole, che si era avvicinato a lei con il pretesto di fumare una sigaretta e poi aveva attaccato bottone utilizzando un traduttore telefonico.

Il materiale trovato, inclusi i reperti biologici nonché gli indumenti che la ragazza indossava quando ha subito la violenza, serviranno per le analisi di laboratorio finalizzate a tracciare il dna dello stupratore.
Sono moderatamente buone le notizie relative allo stato emotivo della vittima, che sta continuando a ricevere l’assistenza delle operatrici del Centro Antiviolenza, sotto la tutela dei carabinieri.

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