Malaspina: l'Amministrazione mulazzese tipica di qualche centro del profondo Sud

Dopo la notizia di Mulazzo come futura capitale della cultura lunigianese, paese dove proprio qualche giorno fa è stata firmata la “Carta” che sancisce la collaborazione tra le grandi associazioni culturali del territorio per la sua valorizzazione storica, Roberto Malaspina, consigliere di minoranza, torna a far notare alla cittadinanza tutta, e a tutti i lunigianesi, il conflitto d’interessi che continua a esistere all’interno del comune mulazzese.

“Il Sindaco – commenta Malaspina – è dipendente e Funzionario del G.A.L., Organismo che distribuisce soldi pubblici provenienti dall’Europa: non si può essere controllori e controllati, erogatori ed erogati di soldi pubblici.

Il Vice-Sindaco, invece, con il suo Studio tecnico e l’Impresa edile di famiglia, ha il monopolio di tutta l’edilizia del Comune (progetti, cantieri), in pratica “non si muove foglia che Gussoni non voglia”. Un’autentica vergogna da “mani sulla città” tipica di qualche centro del profondo Sud.

L’ex Assessore Gianni Tarantola, già Presidente della Pro-loco e attuale Presidente del Premio Bancarella, si è appropriato con un meschino usucapione del “Belvedere”, un luogo pubblico in Montereggio, patria dei librai ambulanti .

Se a questo aggiungiamo la macroscopica omissione nel tutelare gli interessi del Comune permettendo a una ditta privata (Acquigenus) di non realizzare le opere (oltre 300 mila euro) previste da una convenzione stipulata da Comune e Impresa per costruire un gigantesco impianto ittico in loc. Ghiaie di Groppoli, se aggiungiamo questo, dicevamo, abbiamo colmato la cloaca.

Di tutto questo abbiamo parlato negli ultimi Consigli comunali e di tutto questo ancora parleremo finché verità e giustizia non saranno fatte.”

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