MaB Unesco: Manenti entra nel Comitato di gestione della governance

Enzo Manenti, sindaco di Licciana Nardi, è il nuovo membro del Comitato di gestione della governance dell’Area MaB Unesco. Manenti rappresenterà la Lunigiana all’interno del comitato che ha competenze e funzioni d’indirizzo su temi legati a protezione dell’ambiente, educazione, sviluppo sostenibile, ricerca, sviluppo rurale, tradizione e cultura.  Il comitato è composto per metà dai rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti locali, e per metà da realtà economiche e culturali, come le Camere di Commercio, l’Università, Reggio Children (che ha ospitato la riunione di insediamento), i GAL e la Banca dell’identità e della memoria della Garfagnana.

“Gli strumenti della Governance – spiega Fausto Giovanelli, coordinatore dell’Area MaB Unesco – erano previsti fin dai documenti di candidatura; si è passati ora alla loro costituzione, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, e delle Regioni, Emilia e Toscana, rappresentate molto autorevolmente dagli assessori Paola Gazzolo e Federica Fratoni. La MaB Unesco non è un Ente con personalità giuridica, bilancio e personale proprio. La governance si basa su collaborazione e partecipazione volontarie e gratuite di entità e persone interessati a definire e realizzare linee guida e azioni, per promuovere e valorizzare il territorio secondo i valori Unesco“. 

L’incontro di Reggio Emilia è stato anche un momento per presentare le azioni già realizzate da quando si è ottenuto il riconoscimento dell’Unesco “Non poche cose – sottolinea il presidente Giovanelli – Abbiamo presentato i valori MaB in tutti i Comuni, organizzando dialoghi, mostre e seminari. Siamo partiti da azioni, dialoghi e collaborazioni, per costruire governance a partire da esperienze concrete, anziché far precedere gli strumenti – cioè gli organismi –  ai contenuti . La creatività e i contributi di idee e progetti da parte dei protagonisti dell’area MaB è essenziale per la sua valorizzazione visto che non ci sono a priori fondi da distribuire. Con l’attivazione degli organismi di gestione avviamo un terzo tempo del percorso Unesco, dopo la candidatura e il riconoscimento di Parigi. Abbiamo cominciato a far camminare il progetto. Ci sono progetti già approvati e finanziati, come il POR fesr turismo in Emilia e il PIT che stiamo candidando in Toscana. Presto si formalizzeranno anche i laboratori tematici permanenti, che, in verità, tra scuole, operatori turistici e operazioni di studio e tutela dell’ambiente appenninico sono già in movimento”. 

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