Lunigianesi "formichine", agricoltura, turismo e ambulanti trainano l'economia

Lunigianesi formichine. Hanno messo da parte oltre mezzo miliardo di euro (526milioni) in risparmi (+34%). Spetta a Pontremoli il podio per la città più risparmiona con 190milioni di euro (+56,8%) dove il deposito pro capite è il più alto di tutta la provincia con 26.087mila euro.
Quasi 11mila euro in più rispetto a Carrara (15.435 euro) e quasi 15mila su Massa (12,866). Ad evidenziarlo è l’ultimo rapporto dell’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio. “La Lunigiana – spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Isr – è sempre di più il collettore di risposte per le banche che poi investono in altri territori. C’è però da evidenziare che in un lustro si è perso il 5% degli impieghi in provincia e quasi il 10% degli sportelli con Aulla la più penalizzata: ha due sportelli in meno rispetto al 2011”. In controtendenza Licciana Nardi dove gli impieghi, quindi gli investimenti, sono cresciuti del 30% così come i depositi.

“Turismo, agricoltura e commercio – spiega ancora Tongiani – sono i tre settori su cui la Lunigiana si è progressivamente caratterizzata. Un esempio: a Licciana e Bagnone le attività commerciali sono cresciute rispettivamente dell’11% e del 17,4% a fronte di un dato negativo generale del 2,1%. Il turismo, nonostante la flessione generalizzata, ha retto meglio in Lunigiana dove i posti letto sono aumentati dell’11%, circa 100 unità, così come l’agricoltura che ha vissuto una stagione molto favorevole”.

Tra gli indicatori che suscitano curiosità quello relativo alla presenza di ambulanti: “in Lunigiana vivono 72 operatori ogni 10mila residenti (sono 67 sulla costa) con Tresana – spiega ancora Tongiani – che ha un numero maggiore di ben 5 volte con 171 attività”. La ragione della presenza di numerose attività di ambulantato è da ricercare nella distribuzione degli stranieri: “tre cittadini stranieri su dieci – commenta Dino Sodini,
Presidente Camera di Commercio – vivono in Lunigiana. Ad Aulla sono quasi mille su una popolazione di 11mila residenti, a Pontremoli quasi 600”.

Il lavoro e l’impresa sono elementi di integrazione importanti ai fini anche dell’ottenimento della cittadinanza, poi c’è da considerare il costo della vita che in Lunigiana è inferiore rispetto alla costa: motivazioni per cui la Lunigiana è preferita alla costa. La presenza degli stranieri rende meno pesante il saldo demografico che per il terzo anno consecutivo è stato negativo con le uniche note positive, e sono le uniche a livello provinciale, di Casola e Podenzana. “La Lunigiana – conclude Sodini – ha risentito in maniera minore della crisi rispetto alla costa trainata anche dall’agricoltura e dal turismo che sono diventati i pilastri dell’economia del territorio. Pilastri su cui continua ad investire poiché il rapporto con la terra, intesa come paesaggio, storia, e tradizione, presuppone uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. La Lunigiana ha tutte la carte in regola per affermarsi a livello internazionale”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Related Posts
Total
0
Share

Aiutaci a mantenere libero e gratuito questo giornale.
Una persona informata contribuisce a migliorare il mondo!