Liguria, da Ponente a Levante il red carpet della discordia

Un vero caso quello scatenato dall’iniziativa di promozione turistica avviata dalla Regione Liguria e dal Governatore Giovanni Toti. Sì, perché il lungo red carpet steso già in molti dei borghi più caratteristici dal Ponente al Levante ligure, ha scatenato soprattutto recentemente un mare di polemiche.

Sono oltre 60 i chilometri e ben 32 i comuni posti come obiettivo finale e uniti dalla lunga passerella rossa, centinaia di metri che hanno suscitato la forte disapprovazione da parte del Pd, e nello specifico, dei consiglieri regionali Raffaella Paita e Juri Michelucci, i quali, in seguito all’inaugurazione del tratto di tappeto steso a Portovenere domenica 23 luglio, hanno indirizzato una lettera di indignazione alla Sopraintendenza e all’Unesco, dentro i cui patrimoni il borgo di San Pietro è presente dal 1997. Offesa al paesaggio e agli abitanti, sfregio volgare al patrimonio architettonico e culturale, danno materiale, queste le accuse dei due consiglieri al red carpet della discordia: mancate autorizzazioni alle Giunte regionali e chiodi piantati in aree protette, il caso da risolvere. E da lunedì i tecnici assieme alla direzione generale del Mibact sono al lavoro per valutare come intervenire su modalità, approvazioni e luoghi in cui è possibile stendere la passerella, che sembra rischiare di deturpare paesaggio e patrimonio artistico.

Ma tra tutti, il Sindaco di Portovenere Matteo Cozzani si difende con entusiasmo, lo stesso che l’ha visto d’accordo con il posizionamento del tappeto e che oggi, lo vede soddisfatto del risultato. Il red carpet, secondo il primo cittadino, non rischia di danneggiare la pavimentazione del borgo perché appositamente piantato tra le fughe, e il carattere temporaneo della passerella – che sarà smantellata prima della Madonna Bianca del prossimo 17 agosto -, è volto a tranquillizzare i dissenzienti. Inoltre, i turisti sembrano apprezzare, come dimostra poi, il successo sui social, dove vengono rilanciate le immagini (fonte ANSA). In realtà, è proprio al turismo che l’iniziativa denominata “Red carpet – Emozioni da star” è principalmente volta: la volontà di accogliere come very important people da tappeto rosso chi visita la bella Liguria da ovest ad est.

La passerella infatti, ha iniziato il suo corso a fine aprile, collegando Rapallo a Portofino, passando per Santa Margherita Ligure, in occasione della “Camminata di primavera”, che invitava turisti e non, a una meravigliosa passeggiata sul mare. Per allora, queste polemiche non erano previste. L’evento si inseriva tra le iniziative di promozione del territorio e si proponeva come “la passeggiata più bella del mondo provando a battere i tedeschi non solo nel calcio ” – così aveva scherzato il Governatore Toti durante l’inaugurazione, riferendosi al tappeto rosso posto a Gera, in Germania, per 5 chilometri e 300 metri di lunghezza, contro gli 8 liguri.

Oggi, tra polemiche ed entusiasmi, il tappeto rosso continua il suo corso alla conquista della Liguria; Nervi, Pegli, dopo Portovenere, è toccato al savonese con Alassio e Laigueglia, martedì a un’altra perla del Golfo de Poeti, Lerici, e sabato 29 sarà il turno di Montemarcello. “Una scelta dettata dalla voglia di evidenziare il fascino di questo meraviglioso borgo” – spiegano Sindaco De Ranieri e il suo Vice Cadeddu – “che, già inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, offre ai turisti un’esperienza unica dal punto di vista del viaggio. Qui infatti, lontano dalla frenetica vita cittadina, i nostri ospiti riescono a ritrovare ritmi a misura d’uomo, una natura spettacolare, ed una cucina che ci invidiano in molti. Abbiamo accolto con entusiasmo il progetto arrivato da Regione Liguria e sarà quindi nostra cura dargli l’importanza che si merita – proseguono gli amministratori certi che, con il tempo si vedranno i frutti del duro lavoro svolto dalle Amministrazioni che hanno aderito al progetto. Ma c’è chi si oppone: Framura, Bonassola e Levanto hanno detto no al red carpet.

L’iniziativa dunque, che avrebbe dovuto rappresentare una trovata di marketing sì, ma volta a valorizzare le bellezze del territorio ligure tutto – unito tramite un fil rouge, è il caso di dirlo -,  si è trasformata in un ennesimo dibattito tra forze politiche, ma è necessario vederci chiaro se è il paesaggio a pagarne le spese. E in attesa delle analisi tecniche, il tappeto continua, così come le polemiche.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Related Posts
Total
0
Share

Aiutaci a mantenere libero e gratuito questo giornale.
Una persona informata contribuisce a migliorare il mondo!