Licciana Nardi: il Consiglio Comunale pronto a riprendersi i Vigili

Martedì sera, un nuovo consiglio ha impegnato l’amministrazione di Licciana Nardi. Unico punto all’ordine del giorno: il recesso del consiglio comunale dalla funzione associata di Polizia Municipale dall’Unione dei Comuni.

Per il Sindaco Pierluigi Belli è anzitutto la prova che la sua “agenda di governo” rispetta i patti presi con gli elettori: “Lo avevo detto in campagna e l’ho fatto a pochi giorni dall’insediamento: ci riportiamo a casa i nostri quattro vigili”. Non sono mancate le obiezioni, in particolare dal consigliere di minoranza Maurizio Barbieri. Ma a queste ha risposto, prontamente, il vicesindaco nonché assessore al bilancio Michela Carlotti: “Questa decisione è frutto di una valutazione che ha dato risultati chiari e palesi: a parità di costi, si avranno maggiori benefici sia in termini di sicurezza e controllo del territorio sia in termini di maggiori entrate nelle casse dell’Ente che, per esempio, a oggi, riceve solo il 35% delle entrate dell’autovelox dal sistema unico”.

L’altro consigliere di minoranza, Gabriele Donati, si è detto sostanzialmente d’accordo col progetto e, difatti, alla fine, insieme ai 9 consiglieri di maggioranza ha approvato il punto all’ordine del giorno: questo si tradurrà in una nuova organizzazione del servizio a far data dal gennaio 2018, a completamento di tutto l’iter burocratico e procedurale del caso. Si è detto favorevole anche perché, come dichiarato in un comunicato post-elezioni, l’idea di “riprendersi i vigili” è in linea con un progetto “consorziale” studiato insieme ai Sindaci Filippo Bellesi e Matteo Mastrini – dichiarato lo scorso 13 giugno, al motto di “associati, ma autonomi”.

La discussione di martedì sera è stata preceduta da alcune comunicazioni del Sindaco. Dopo aver ricordato l’apertura delle Olimpiadi di Licciana Nardi in programma per il prossimo 2 luglio, ha comunicato l’imminente “ripartenza” della Centrale Idroelettrica di Ponterotto: “Non vogliamo perdere tempo – ha detto Belli con toni accesi – Gli interventi per ripristinare la funzionalità della Centrale non sono gravosi perciò non capiamo l’improduttiva inerzia dei vecchi amministratori”. Da qui l’affondo dell’assessore ai lavori pubblici Renzo Martelloni, che ha “ricordato” a Barbieri “la fallimentare gestione della Centrale a opera della Giunta Manenti: che aveva condotto al mancato introito di importanti risorse economiche nelle cassi comunali, oltre che all’esborso di circa 34mila euro sperperati per cause legali e per una mala-gestione costata cara anche in termini di danni”.

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