Pubblichiamo il comunicato ricevuto ieri dal presidente dei “Moderati per il Sì in Lunigiana”, Marco Ciri.

“Si chiude oggi la nostra campagna liberale per il SI- inizia Ciri – abbiamo raccolto moltissime adesioni in queste settimane; la nostra campagna elettorale partita il 9 novembre ha dato risultati molto positivi sulla partecipazione; volantinaggio, informazione pubblica e pubblicità sui social a titolo volontario sono state le nostre azioni per promuovere il SI tra i moderati lunigianesi. Agli indecisi lanciamo il nostro ultimo appello per il voto prima del 4 dicembre: VOTEREMO SI per dire basta a questo bicameralismo paritario, vogliamo una macchina dello stato piu efficente e moderna nel legiferare; VOTEREMO SI perché siamo favorevoli alla riduzione del numero dei senatori: da 315 a 100 (200 immunità in meno da mantenere); VOTEREMO SI per abolire il CNEL e per abolire definitivamente le Province; VOTEREMO SI perché vogliamo una carta costituzionale che sia aggiornata ai tempi di oggi e che garantisca STABILITÀ di governo, l’esperienza dei Governi tecnici (Monti) hanno segnato abbastanza i cittadini. A voi liberali indecisi mi appello per chiedervi di barrare un Sì, oggi che vale un futuro migliore per il nostro Paese, buon voto a tutti”.

Ma non ci sono solo i Moderati tra le fila di LiberiSi. Sono infatti ben cinque i comitati socialisti presenti e pronti all’appello: Lunigiana Socialista, Lunigiana Socialista 1, Aulla Socialista, Pallettone Socialista e Fivizzano Socialista. E tra i promotori del Sì c’è anche il Senatore Lucio Barani, che ha già diramato su Facebook il proprio appello: “Al referendum bisogna votare SI perché essere sani è molto ma molto meglio che essere malati o peggio ancora morire. Ascoltare i falsi profeti del No è come ammalarsi. Galileo avrebbe commentato votando SI ‘eppur si muove'”.

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