In previsione delle Primare Comunali di Pontremoli, il PD presenta il suo programma

In previsione delle primarie del Comune di Pontremoli, non interne al PD, ma bensì rivolte a tutti coloro che vogliono partecipare per sostituirne il comando oggi in mano alla coppia Ferri-Baracchini, arrivano le linee programmatiche del partito a nome del dott. Antonio Tondani.

Di seguito il documento completo.


Ci richiamiamo ai principi fondamentali della Costituzione,
– l’uguaglianza
– le pari opportunità
– la libertà
– la solidarietà
–  la pari dignità e giustizia sociale
– i pari diritti e doveri
– le regole civili del vivere insieme

per proporci alla guida del Comune di Pontremoli, il cui territorio è patrimonio e bene comune di tutti i cittadini residenti in Pontremoli, ponendoci nella tradizione istituzionale di un governo riformista, democratico, progressista, partecipativo e guidato da efficienza amministrativa.
Questo significa che:
– vogliamo superare insieme a tutte le forze cittadine, che vorranno rendersi disponibili, le problematiche che emergeranno di giorno in giorno sul territorio comunale
– ci impegneremo insieme alle forze sociali, economiche, culturali e politiche presenti nel Comune, che si renderanno disponibili ad affrontare questo processo, per portare tutte le eccellenze maturate nel territorio a un nuovo approdo nella gestione del medesimo territorio intendendolo così come deve essere patrimonio e bene comune di tutti i cittadini residenti
– leggeremo con onesta sapienza i tempi e le trasformazioni della nostra epoca
– al centro del nostro impegno (“saper pensare” e “saper realizzare”) vogliamo porre la persona, il cittadino, e la coesione della comunità in cui viviamo, in un futuro che sia sostenibile
– aspiriamo a far si che tutte le persone diventino il metro di misura della città pubblica, per progettare servizi, infrastrutture, sostenibilità, cultura, educazione, impresa, ricerca e innovazione
– pensiamo che solo una comunità coesa ha un futuro sicuro e la possibilità di vivere la miglior vita per sé
– vogliamo lasciare alla fine del nostro mandato una comunità in cui ognuno lavori per renderla più giusta

LINEE PROGRAMMATICHE

1. Pontremoli Comune attrattivo

La vocazione naturale del nostro territorio è quella di centro di una regione turistica che comprende la Toscana, la Liguria e l’Emilia. Migliorare l’offerta turistica significa servizi più efficienti prima di tutto ai pontremolesi e una ricaduta positiva sulla economia locale.
Di questo processo ne beneficerà il sistema di accoglienza e di promozione turistica, che dovrà essere ulteriormente potenziato attraverso:
– Nuove strategie per il rilancio del comparto turistico locale all’interno della Lunigiana, con iniziative di tipo culturale (Pontremoli Città del Libro), eno-gastronomico e artistico-storico
– Istituzione di un piano di marketing territoriale con figure professionali appositamente impegnate in questo ambito.
– Condivisione di un piano di lavoro con i comuni vicini
– Gestione attiva del Punto di informazione turistica.
– Riqualificazione e rivitalizzazione dei centri e nuclei storici
– Recupero del patrimonio edilizio esistente
– Interventi che rendano possibile per Pontremoli l’acquisizione di attestati di merito in ambito turistico al fine di aumentarne la visibilità territoriale

2. Pontremoli in Lunigiana ed in Toscana
Vogliamo che Pontremoli torni ad essere centrale nelle dinamiche della politica comprensoriale.
Pontremoli da anni vive l’isolamento politico-istituzionale rispetto alla realtà lunigianese e toscana proprio nel momento in cui le evoluzioni legislative spingono verso delle forme di concentrazione, cooperazione e collaborazione tra enti periferici. La prossima Amministrazione si renderà ispiratrice di iniziative e politiche di collaborazione con gli enti vicini al fine di garantire un maggiore peso politico nel dialogo e nelle negoziazioni con livelli di governo superiori, nonché per l’accesso ed utilizzo dei fondi europei per il vincolo di cofinanziamento.

3. Pontremoli ed i servizi
Quale è la realtà di Pontremoli? I dati demografici indicano che a Pontremoli il fenomeno di calo in termini di popolazione residente è costante e che porterà, se non contrastato, ad un ulteriore impoverimento sotto tutti gli aspetti del nostro Comune. A questo si aggiunge il progressivo invecchiamento della popolazione residente, il sorgere di nuovi bisogni e la necessità di potenziare i servizi alla persona.
Per troppi anni Pontremoli è mancata ai tavoli che contano in particolare a quelli in cui si decideva la gestione della salute. Vogliamo recuperare il ruolo di autorevole interlocutore della sanità toscana: saremo presenti, collaboreremo ma pronti se necessario a lottare fino in fondo per difendere e potenziare la struttura dei servizi pontremolesi esistenti.
Un Comune che funziona è quello in cui i trasporti sono efficienti e le strade manutenute. In questo senso pensiamo alla:
– Rivisitazione e gestione del sistema viario comunale
– Gestione della viabilità comunale e piano del traffico

4. Territorio ed Ambiente
Pontremoli necessita di una politica urbanistica ribadendo la centralità del comune nei processi di trasformazione del territorio. La linea guida sarà l’inattuabilità di progetti che possano causare il depauperamento paesaggistico ed ambientale del territorio.
Si disincentiverà qualsiasi intervento speculativo, spacciato per produzione di energia elettrica ecologica, che possa pregiudicare lo stato attuale della qualità dell’aria e/o del panorama.
Si considererà attentamente l’uso residenziale di parti significative del territorio comunale privilegiando il recupero dell’esistente nell’ottica della vivibilità ovvero recupero di spazi, sia nel centro cittadino che nelle frazioni, ma anche di gruppi sociali che ancora vi risiedono o vi potrebbero risiedere con un attento bilanciamento tra nuovo e vecchio.
Saranno valutate le migliori pratiche di raccolta e trattamento dei rifiuti per ottimizzare lo smaltimento ed i costi relativi anche in relazione agli obiettivi regionali.
Si punterà al raccordo con gli enti competenti a regolamentare il regime delle acque dei fiumi e monitoraggio delle antiche vie d’acqua chiedendo il coinvolgimento degli abitanti delle frazioni.

5. Pontremoli democratica e sussidiaria
Una convivenza democratica si struttura nel dialogo serrato tra il momento della partecipazione e quello della responsabilità decisionale. Pontremoli ha bisogno del coinvolgimento delle forze vive del tessuto sociale al fine di individuare i bisogni, le priorità e le relative risposte, attraverso anche la sperimentazione di forme di Bilancio Partecipato ed il finanziamento/verifica delle iniziative più significative. Le idee progettuali dei cittadini dovrebbero essere convogliate attraverso le varie associazioni attive sul territorio, dando loro specifiche competenze settoriali e sollecitandone la collaborazione fra loro e l’Amministrazione al fine di migliorare i servizi al cittadino e la migliore fruibilità .
L’amministrazione organizzerà monitoraggi annuali sull’andamento delle attività amministrative comunali, sul raggiungimento degli obiettivi prefissati e l’individuazione delle priorità per il periodo successivo.
L’amministrazione si impegna ad utilizzare al meglio le conoscenze e competenze degli abitanti delle frazioni allo scopo di salvaguardare la loro conservazione idrogeologica monitorando altresì i bisogni primari quali viabilità, collegamenti, fruibilità dei servizi e situazioni di disagio sociale.

6. Pontremoli e l’Accoglienza
La prossima Amministrazione si impegna, con coraggio e responsabilità, a rispondere in modo efficace e sostenibile al tema dell’Accoglienza dei richiedenti asilo, affiancando e inserendosi nei percorsi previsti dai vari livelli delle Istituzioni, in primo luogo il Prefetto e la Regione Toscana. Il dialogo istituzionale è l’unica forma di vera e concreta gestione di questi problemi; da una parte il Comune non può subire azioni e scelte politiche “dall’alto” senza giocare da protagonista attivo nei tavoli decisionali, dall’altra non può certamente essere lasciato solo, mancando degli strumenti necessari per poter affrontare in autonomia problemi e temi così complessi.

7. Agricoltura
La grande varietà di produzioni, seppur di nicchia, va tutelata ed incentivata soprattutto creando nuove opportunità di reddito e lavoro, soprattutto se collegate all’attività turistica e di attrazione. Quindi:
– Sostegno alla filiera produttiva locale nelle proprie peculiarità quali Fungo, Miele, Ulivo, Castagno
– Sostegno a forme associative e di promozione dei prodotti locali

– Incoraggiare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale
– Banca della terra
– Facilitare l’accesso ai finanziamenti europei per il settore agro alimentare
– Promuovere nuove forme di turismo (agriturismi e fattorie didattiche)

8. Scuola
La scuola fiore all’occhiello di Pontremoli sta vivendo una crisi dovuta al calo demografico, ai problemi legati ai trasporti ed al mancato coordinamento con le realtà vicine. Educazione e formazione possono essere importanti elementi di crescita e rilancio sociale.
– la Scuola come centro di formazione, in dialogo con gli enti locali, aderente alla realtà e alla vocazione del territorio, ma anche proiettata in una dimensione europea
– la Scuola, in intesa anche con il Comune e con co-finanziamenti, come centro di aggregazione sociale, spazio di incontro, punto di riferimento per la comunità: scuola aperta al pomeriggio e in orario serale per garantire un sostegno alle famiglie che lavorano, luogo di laboratorio per attività diversificate che possano combattere la dispersione scolastica, ovviare alla scarsa presenza sul territorio di attività integrative per i giovani, e proporre corsi di qualificazione o riqualificazione per adulti, diventando agenzia formativa anche per adulti.
– la Scuola bella, moderna, tecnologica, ecologica, con spazi sicuri ed adeguati alle esigenze didattiche dei ragazzi
– La Scuola che si raggiunge facilmente, con infrastrutture che garantiscano il rilancio dell’offerta formativa pontremolese ricca per la presenza di corsi differenziati a tutti i livelli dell’istituzione scolastica
– La Scuola in dialogo costruttivo con le famiglie, rilanciando l’ importante ruolo educativo della famiglia che deve essere sempre più positivamente collaborativa e responsabile nelle scelte educative dei propri figli.

9. Politiche sociali
L’amministrazione comunale riconosce il ruolo della sussidiarietà intesa quale conoscenza, coordinamento e valorizzazione delle iniziative che spontaneamente sorgono dalla e nella società.
Riconosce il ruolo e l’importanza del volontariato e delle associazioni presenti sul territorio che sanno intervenire in quei contesti locali e personali dove le istituzioni hanno difficoltà ad operare ed allo stesso tempo si candida ad essere un partner propositivo ed autorevole.
L’amministrazione si pone l’obiettivo, mediante la costituzione di un Osservatorio sociale costantemente aggiornato, di costituire un utile strumento per quanti operano nella comunità per il monitoraggio delle diverse esigenze e per programmare / innovare i diversi servizi; incluso il riconoscimento ed il supporto alle nuove povertà che sempre di più coinvolgono i nuclei familiari in condizioni di richiedere servizi di tipo assistenziale.
Valutare ed incentivare la creazione di “gruppi di assistenza anziani” dislocati nelle frazioni più popolose allo scopo di permettere la permanenza nella propria abitazione attivando punti di aggregazione che possano diventare punti di riferimento sia per gli anziani sia per il nucleo abitativo delle frazioni.

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