CGIL – FP e SPI contro la nuova collocazione della Casa della Salute di Pontremoli

COMUNICATO

Con Determinazione n° 32 del 16 novembre 2015 l’Asl ha deciso di istituire la Casa della Salute di Pontremoli in una struttura privata quale il Pensionato Convitto Cabrini con contratto di comodato d’uso dei locali che non è dato sapere dalla determina se a titolo oneroso o gratuito.

Tutto ciò non tenendo in alcuna considerazione i locali del Distretto Socio Sanitario di Pontremoli sito in Via Mazzini ed adducendo motivazioni risibili per la sua non collocazione nella struttura. La decisione, poi, è stata presa in contrasto con i deliberati sia della Giunta che del Consiglio Comunale di Pontremoli.

Oltretutto se realmente fossero esistiti problemi di spazi nel Distretto , non si comprende come non sia stato preso in considerazione l’utilizzo dell’ospedale Sant’Atonio Abate , redistribuendo i servizi all’interno dell’edificio ospedaliero che comunque già oggi evidenzia l’esistenza di spazi idonei, e permettendo così anche la permanenza del personale in spazi di proprietà pubblica ed un risparmio di risorse.

Lo stesso Consiglio comunale ribadiva “ Il C.C. evidenzia la forte preoccupazione che l’eventuale spostamento del distretto pubblico e/o comunque il potenziamento di una sovrastruttura privata provochi pesanti controindicazioni circa il mantenimento e l’auspicato potenziamento dei servizi dell’ospedale cittadino , oltre che l’impiego di risorse pubbliche che potrebbero agevolmente essere risparmiate o diversamente impegnate” Tutto ciò ci sembra la solita soluzione pasticciata che favorisce ambiti privatistici , rispetto all’utilità pubblica, oltretutto alcune dinamiche politiche non proprio chiare della vicenda lasciano il sospetto di una manovra di pura natura elettoralistica.

Oltretutto questa scelta contrasta con la dichiarata volontà di implementare i servizi sanitari all’interno dell’Ospedale di Pontremoli, e questo ci preoccupa fortemente. CGIL , Funzione Pubblica, SPI , lunigiana chiedono all’ASL il ritiro della determinazione 32 del 16 novembre 2015 e una soluzione condivisa con le istituzioni e le parti sociali, il tutto nell’interesse dei cittadini per un piano organico di interventi che faccia si che la Casa della Salute possa essere davvero l’occasione per un miglioramento dei servizi erogati , per una maggiore conoscenza del paziente, per una efficace risposta ai bisogni dei cittadini.

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