Fivizzano: il Palazzetto ancora inagibile, la Consulta dei genitori di Fivizzano e Casola indignata

La Consulta dei genitori di Fivizzano e Casola non si lascia sfuggire tutto ciò che riguarda la scuola e, conseguentemente, i loro figli.

Quello che oggi portano in evidenza, è il fatto che a distanza di più di un anno dal suo crollo, il Palazzetto dello Sport di Fivizzano ha ancora oggi i segni della tempesta di vento che fece in parte crollare le pareti perimetrali con gravi danni, quantificati dall’Amministrazione Comunale in 240.000 euro, già messi a bilancio e quindi disponibili per il recupero dell’importante e unica struttura sportiva e ricreativa di una certa rilevanza e capienza, e nella quale diverse associazioni hanno potuto svolgere in questi anni la propria attività. Proprio alcune di queste, vista la sua indisponibilità, hanno dovuto chiudere e i genitori si chiedono come mai i lavori non sono ancora iniziati.

“La struttura era stata sequestrata dalla Magistratura per le indagini del caso, ma già da febbraio di quest’anno è stata dissequestrata e quindi resa disponibile per i lavori di ristrutturazione e adeguamento necessari per restituirla alla nostra Comunità.” Spiega la Consulta.

“Ci si aspettava l’immediato inizio dei lavori, visto che il Comune ha avuto quasi un anno di tempo per poter fare i rilievi necessari e predisporre il progetto di recupero del Palazzetto. Ma invece dopo tre mesi dal dissequestro tutto è fermo e nessuno dice più nulla sul da farsi, come se la struttura fosse andata nel dimenticatoio, anche il Sindaco Grassi che più volte ha dichiarato la sua completa e convinta disponibilità all’immediato recupero della Struttura non appena questa fosse ritornata nelle sue disponibilità. Chiediamo pertanto a nostri Amministratori come mai i lavori non sono ancora iniziati, anche perché non è più tollerabile che un bene pubblico così importante per tutti noi venga lasciato abbandonato a se stesso, oltretutto in una situazione in continuo peggioramento visto che fenomeni atmosferici come pioggia, freddo e vento hanno aumentato i danni, con conseguente aumento del danno erariale e dei costi per il suo recupero.”

Total
0
Shares
Lascia un commento
Related Posts
Total
0
Share

Aiutaci a mantenere libero e gratuito questo giornale.
Una persona informata contribuisce a migliorare il mondo!