Filippo Bellesi celebra la seconda vittoria "Elezioni valide. Ora si lavora per il territorio"

Giungono nel giorno successivo al ricorso le dichiarazioni di Filippo Bellesi in merito alla, seconda, vittoria che ha consentito di mantenere invariato l’asset amministrativo a Villafranca, relegando nuovamente Villafranca in Movimento e il suo leader (maximo)  Mario Guastalli al ruolo di opposizione.

“Innanzitutto – afferma Bellesi – ringrazio l’avvocato del comune Giovanni Montana ed il pool di avvocati lunigianesi composto da Paolo Fraschini, Umberto Zangani, Jacopo Ferri e Matteo Biondi che in questi mesi si sono spesi per il buon esito del ricorso, dimostrando in aula una preparazione impeccabile. Altro dato che emerge in maniera evidente dalle parole dei giudici è il mirabile comportamento della presidente del seggio numero 4, Elena Armanetti, che è stato oggetto di strumentalizzazione e critiche pesanti circa il suo operato, quando invece lo stesso collegio giuridico conferma l’assoluta professionalità, non accogliendo nessuna delle contestazioni sollevate. Per noi non cambia nulla, dal punto di vista prettamente amministrativo, continueremo nella nostra azione, fatta di impegno giornaliero così come lo è stato sino ad oggi. Anche l’ultimo dubbio circa la regolarità delle elezioni è stato spazzato via e ci porta maggiore serenità e ci consente di dedicarci completamente al territorio”.

Il primo cittadino commenta anche il tentativo di confutazione di quello che potremmo definire l’ “affaire Bibi”, ovvero Fabrizio Drovandi, in cui tutto gravitava intorno alla questione del soprannome ritenuto dai ricorrenti come “nomignolo di incerta attribuzione”, con una tesi che avrebbe voluto provare l’indeterminatezza della scelta espressa in sede di voto coinvolgendo una persona straniera residente a Villafranca. Quest’ultima però sarebbe giunta nel capoluogo comunale solo dopo il 6 di Agosto, di fatto, eliminando ogni possibile incertezza sulla volontà di voto di chi espresse in tal modo la preferenza.

 “In merito a questo episodio – commenta Bellesi – si evidenzia una caduta di stile da parte dei ricorrenti, che hanno sempre evidenziato di adire alla via giudiziaria come atto dovuto. Prendendo in prestito le parole dell’avvocato Umberto Zangani, a meno che i villafranchesi non abbiano il dono della preveggenza risulta difficile confondere Fabrizio Drovandi con una ragazza pakistana che risiede a Villafranca dall’Agosto del 2015”.

Una battuta lapidaria la lascia anche il vicesindaco Fabrizio Drovandi, proprio in merito a questa vicenda, il quale, con la sua solita verve, afferma che “probabilmente ho trovato le mie origini e la mia vera identità”.

Giungono inoltre le dichiarazioni dell’avvocato Elena Armanetti, Presidente del seggio n° 4,  all’interno del quale sono state decise tre schede contestate dai rappresentanti della lista “Villafranca In Movimento”: “Sono soddisfatta -ci informa – della conferma che il Tar di Firenze ha dato alla correttezza dello spoglio avvenuto all’interno del mio seggio. Dispiaciuta delle gratuite illazioni che  si sono rincorse tra alcuni miei concittadini su presunti brogli elettorali che hanno messo in dubbio la mia professionalità ed onestà intellettuale, mi riservo ogni tutela anche di fronte all’Autorità Giudiziaria competente per vedere ristorato il danno alla mia immagine e al mio onore”.

 

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