Le emergenze sono gli unici imprevisti che, purtroppo, non mancano mai nella vita della comunità. Ci sono quelle grandi come nel caso di alluvioni o terremoti – e la nostra terra ne è stata tragicamente testimone – e poi ci sono quelle quotidiane, che destano meno clamore ma che comunque interessano costantemente i cittadini, 24 ore su 24. I paesi però si vanno svuotando, i giovani sono sempre meno e più impegnati in attività diverse da quelle civiche, così capita che numerosi servizi una volta dati per scontati inizino a scarseggiare e trovarsi in difficoltà. Oggi è il caso della Pubblica Assistenza di Monzone che da anni presta servizio a tutta la cittadinanza della Valle del lucido e che, per mancanza di volontari, rischia di non esserci più in un breve lasso di tempo.

Ma ATTENZIONE: E’ solo una provocazione, sensibilizzare è lo scopo finale.

La problematica non tratta solo i casi da pronto soccorso. Ci sono persone che settimanalmente vengono accompagnate per le dialisi o per servizi di fisioterapia o altre prescrizioni. Sospendere il servizio sarebbe un danno enorme, non solo per chi fino ad ora ne usufruiva ma anche per tutti coloro che da un momento all’altro si troverebbero di fronte ad una brutta eventualità e ricorrendo al 118 avrebbero una risposta in tempi più dilatati. Avvertire le istituzioni è un primo passo, il secondo è quello di parlarne direttamente alla comunità che, in questo caso, svolge il doppio ruolo di utilizzatrice e fornitrice del servizio. É possibile trovare nuova linfa e volontari disposti a dedicare tempo per mantenere un presidio diventato negli anni sempre più indispensabile? Se ne parlerà domani sera, giovedì 26 marzo alle 21 nella ex-scuola elementare di Campiglione, dove tutti i cittadini, non solo della valle del Lucido, sono invitati a partecipare.

Tramite la nostra pagina Facebook, Massimiliano Plicanti ci informa che “La Pubblica Assistenza Valle del Lucido non chiude, né oggi né domani e spero mai. Gode, anzi, di ottima salute. Lo dimostrano i continui investimenti (nell’ultimo lustro sono stati acquistati quattro nuovi mezzi, sia di soccorso che destinati ai servizi sociali) nonché i molteplici servizi che di giorno in giorno (e 24h su 24) vengono espletati. Lo dimostra il fatto che da ultimo è stata attivata anche la sezione Protezione Civile. Lo ha dimostrato, ed alla grande, nel periodo post terremoto del giugno 2013. Gli incontri che si stanno svolgendo in questi giorni nei vari paesi della Valle del Lucido e pubblicizzati con il titolo “E se domani la Pubblica Assistenza non ci fosse più?” sono, volutamente, provocatori. Sono, altresì, di stimolo alla popolazione, ai giovani ed a chi, avendo tempo libero potrebbe dedicarsi al prossimo andando ad alleviare il notevole carico di “lavoro” sociale che ogni giorno la Pubblica Assistenza è chiamata a svolgere. E’ anche vero che a volte è difficile, se non con ENORME SACRIFICIO, garantire tutti i servizi, di emergenza e non. Ed è allora per questo motivo che si è deciso di sensibilizzare la popolazione, cercando di illustrare l’attività che viene svolta, invitando chi di buona volontà a sostenere una realtà che rappresenta un punto di riferimento per l’intera collettività. La speranza è quindi quella che in molti, residenti nella Valle del Lucido, rispondano all’invito; ciò comporterebbe ciò: gli oltre 2200 servizi (tra emergenze e viaggi sociali) che vengono effettuati in un anno, a cui vanno aggiunti i turni giornalieri sarebbero suddivisi tra più persone, andando ad alleviare la mole di lavoro di coloro che da anni “tirano la caretta”. Inoltre i servizi da offrire sarebbero di più rispetto ai tanti che già vengono garantiti!”

Ringraziamo Massimiliano per la precisazione, invitiamo a partecipare agli incontri che si svolgeranno nei vari paesi.
Subito qui a fianco trovate il link alla pagina Facebook della PA di Monzone: CLIC

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