Di Maio attacca Autostrade, Renzi risponde

Continuano le polemiche dopo le dichiarazioni del governo riguardanti la revoca della concessione alla società Autostrade, in seguito alla tragedia del ponte Morandi a Genova.

Confermo la revoca della concessione ad Autostradeafferma il vicepremier e ministro del lavoro Luigi Di Maio ai microfoni di Radio 24 – Tengo a ribadire la linea del governo, non è possibile che in questo Paese si vada a morire pagando il pedaggio”.

Il leader pentastellato continua aggiungendo “prima che il governo annunciasse il ritiro della concessione per Autostrade per l’Italia, già la Borsa aveva condannato Atlantia, proprietario di Autostrade per l’Italia. Era chiaro che chi doveva fare le manutenzioni non le aveva fatte”.

Nello Sblocca Italia nel 2015 fu inserita di notte una leggina che prolungava la concessione a Autostrade in barba a qualsiasi forma di concorrenza. Si è fatta per finanziare le campagne elettorali. A me la campagna non l’ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti” afferma sempre il vicepremier.

Di Maio sostiene anche che il governo non dovrà pagare alcuna penale alla società Autostrade “I 20 miliardi di penale si devono pagare quando si straccia un contratto senza motivazione. Qui non abbiamo avviato la procedura in maniera immotivata. Se la motivazione è giusta, e per ora ci sono quasi 40 morti, non credo che vadano pagate penali, anche perché farebbero incazzare ancora di più tutte le persone che in questo momento vogliono giustizia non solo a Genova ma in tutta Italia”.

“Adesso desecretiamo i contratti delle concessioni autostradali – continua Di Maio – I cittadini non lo sanno ma quei documenti sono secretati e anche noi facciamo fatica a conoscerli”.

Il vicepremier 5 stelle ha dichiarato come non si senta “umanamente di incontrare i vertici di Edizioni Srl, società della famiglia Benetton che possiede Atlantia, ovvero Autostrade per l’Italia. La situazione fa molta rabbia, la verità è che gli utili netti che fanno queste società in regime di monopolio fanno arrabbiare tutti. Molti soldi potevano essere investiti in sicurezza, mentre sono andati in dividendi. Significa che quando si mette in mano ad un privato e a delle finanziarie le nostre strade e la sicurezza delle nostre famiglie si preferisce il profitto. I Benetton li incontreremo virtualmente nella fase di contraddittorio quando gli ritireremo la licenza”.

Intanto Matteo Salvini, altro vicepremier e ministro dell’interno, è stato critico della presa di posizione di Atlantia sulle conseguenze economiche della revoca della concessione ad Autostrade “Atlantia riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova. Dall’alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro che devono pagare. Il resto non ci interessa”.

Non si è fatta tardare la reazione dell’opposizione, l’ex premier Matteo Renzi ha scritto sul suo profilo Facebook “Nelle prime ore abbiamo chiesto a tutti di non fare polemiche. Un Paese civile davanti a una tragedia del genere si unisce, non si divide. Confermo l’impegno. Tuttavia le parole di queste ore di alcuni membri del Governo impongono una puntuale replica. Chi come Luigi Di Maio dice che il mio Governo ha preso soldi da Benetton o Autostrade è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo. In entrambi i casi la verità è più forte delle chiacchiere: il mio Governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, né quella del PD, né la Leopolda. Utilizzare una tragedia per attaccare gli avversari, mentendo, dà il senso della caratura morale e politica del Vicepresidente del Consiglio”.

Continua Renzi “chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo centesimo. Dire: Revochiamo la concessione fa aumentare i Like e fa esultare non conosce le carte. Ma governare è più complicato che scrivere post su Facebook: se revochi la concessione paradossalmente fai un regalo ad Autostrade. Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati”.

Conclude il leader PD “Si scelgano gli avvocati migliori per andare al contraddittorio con Autostrade. Si vada fino in fondo all’azione giudiziaria senza guardare in faccia a nessuno. Chi ha sbagliato paghi tutto […] revocando la concessione, invece, Autostrade incassa e non paga”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Related Posts
Total
0
Share

Aiutaci a mantenere libero e gratuito questo giornale.
Una persona informata contribuisce a migliorare il mondo!