mercoledì, Agosto 10, 2022
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Consorzio di Bonifica: la minoranza scrive al presidente

Riceviamo e pubblichiamo la lettera al presidente del Consorzio di Bonifica Nord Toscana 1, Ismaele Ridolfi, dai consiglieri di minoranza del gruppo Insieme per il Territorio, Giampaolo Bertola, Pietro Casali e Fortunato Angelini.

“Il Gruppo di minoranza, scrive al Presidente del consorzio di bonifica Toscana Nord affinché assuma un ruolo di protagonista, assumendo l’iniziativa di dare soluzioni ai ripetuti allagamenti.
Sig Presidente basta lo scaricabarile tra enti, chi soffre e rimane con i piedi nell’acqua e nel fango, per tanti anni, come i cittadini della Partaccia.
Alcuni giorni fa sui quotidiani di Massa Carrara è uscita la storia dei problemi idraulici della località, Partaccia, problemi conosciuti da anni da tutte le amministrazioni locali succedutesi, e mai risolti. Dall’esposizioni delle cause, oltre alle tombature abusive e/o non conformi, pare ci siano anche canalizzazioni che attraversano il tratto del rilevato autostradale non adeguate ai giorni d’oggi.

Sig Presidente Lei ha ribadito nell’intervista del 10 gennaio scorso, che il Consorzio
non ha competenze nel sindacalizzare i tratti tombati, ma deve solo provvedere a fare manutenzione sul reticolo idraulico assegnato dalla Regione. La Provincia di Massa oggi non ha più competenza. Il Comune di Massa non ha avuto a suo tempo il nulla osta dalla Provincia per progettare. Il Genio Civile Toscana Nord (assente), deve assumere responsabilità alla risoluzione dei problemi e svolgere un’azione di raccordo e supporto al consorzio di bonifica, vicinanza ai cittadini esasperati.
Questa, la situazione della Partaccia e inevitabilmente quando piove la zona diventa un lago
e le abitazioni vanno sott’acqua con le conseguenze denunciate.

Come gruppo di minoranza al Consorzio (al subentro delle competenze idrauliche della zona con la Riforma della legge LRT N 79/2012), in più occasioni abbiamo suggerito di fare un studio idrologico/idraulico al fine di poter individuare sia quei tratti di fossi tombati da ripristinare al primitivo stato, sia quei tratti di canali a cielo a cielo aperto, che hanno bisogno di ampliare la loro sezione idraulica per poter adeguare gli stessi alle portate attuali, con maggiore capacità d’invaso, nonchè individuare altre opere accessorie tipo cateratte, impianti idrovori.
Quindi a seguito dello studio, aprire subito un confronto con Regione, Comune
e Autostrade, per un accordo e un crono programma, e avere le risorse economiche necessarie ed intervenire con i lavori in tempi ragionevolmente brevi, senza più rimpalli sulle competenze (mentre i cittadini vanno sott’acqua) .

Il Consorzio sig Presidente, deve prendere in mano la situazione ,svolgere un ruolo nuovo, diventare il soggetto attuatore dei progetti di ristrutturazione idrogeologica , guadagnarsi la fiducia dei consorziati della Partaccia e delle altre località idraulicamente ancora sofferenti, affrontando con determinazione una scandalosa e incomprensibile situazione di ritardo e degrado idrogeologico che dura da troppo anni, oggi non più tollerabile”.

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