Logarghena: Busetto (FDI-AN) cerca responsabili

“La sentenza emessa dalla Corte dei Conti per danno erariale sulla struttura realizzata con soldi pubblici a Logarghena non ci stupisce”, dichiara Emanuela Busetto, responsabile di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Lunigiana: “Ci stupisce semmai la mancata ricerca di ulteriori responsabilità. Si è proceduto analizzando molto bene tutti gli anni a partire da quello di acquisto, ma poi ma si sono tralasciati molti eventi, citati ma non conteggiati”.

Per lei e il suo gruppo, “gli errori partono proprio dal 1998” e sembrano non essere note “cause e moventi che hanno spinto il consiglio (di Filattiera, ndr) ad acquistare terreni ai prati di Logarghena”. Il primo stralcio di progetto viene approvato in maniera tardiva nel 2001, ci dice Busetto, “ragione per cui l’acquisto è privo di ragionevolezza”. Per lei, è a partire da quel periodo che “il denaro pubblico è stato impiegato in maniera futile ed ingiustificabile”: “senza indirizzo economico né progettazione, si è acquisita una proprietà che, si viene a sapere, è stata pagata il doppio del suo valore”.

Altrettanto responsabili, per i Fratelli d’Italia lunigianesi, anche i vari enti di controllo e di gestione dei fondi concessi. In primis, la Regione Toscana, che “attraverso FIDI nel 2007 avrebbe concesso al Comune di Filattiera 300 mila euro con fondi europei per la realizzazione di un ostello/rifugio escursionistico all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano a fronte di una spesa di 500 mila euro”. “FIDI – chiarisce Busetto – concede il prestito dietro singolari garanzie, documentazione cartacea e fotografica”. Per lei, è poi “vicenda anomala” dal momento che “vede finanziare due progetti su un unica proprietà” – e dallo stesso ente Parco che avrebbe finanziato la spesa per 95 mila euro.

“Senza scendere nel merito della sentenza, la Corte stima i danni erariali nel mancato utilizzo dell’opera e nella modifica del progetto, ma ben più di un milione di euro sono stati spesi ai danni dei cittadini per motivi di cui è difficile comprenderne il significato”, denuncia Busetto. Lei e il suo partito, “considerando anche il fatto che si contrae un mutuo passivo presso la cassa DD.PP di circa 100 mila euro”, ritengono opportuno che gli abitanti di Filattiera abbiano qualche risposta in più in merito alla vicenda e che si cerchino ulteriori responsabili nel periodo compreso tra il 1998 e oggi. Il Sindaco Annalisa Folloni, alla quale più volte sono state chieste tramite stampa delucidazioni in merito, “non ha mai trovato il tempo o il coraggio di fare chiarezza”, affermano: “Chiedevamo alla  persona che, per il ruolo istituzionale che riveste, doveva essere al di sopra delle parti, ma la sua mancata neutralità è posizione netta a favore di chi si beffa dei suoi concittadini: gli stessi che gli hanno dato mandato di fiducia non sapendo di essere imbrogliati”.

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